Venerdì 27 maggio 2022

La Scighera

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Scighera Una delle parole più conosciute e amate dai milanesi
La scighera in Lombardia è il nebbione fitto, la sua etimologia deriva dal latino caecaria, parola collegata al latino caecus (“cieco”) quindi qualcosa che acceca o che ci impedisce di vedere oltre il nostro naso.
La scighera, soprattutto in passato, ha costituito una caratteristica proverbiale dei milanesi, che la usano da sempre per la nebbia in Val Padana e in tutta la pianura lombarda. anche se non è chiaro se è nello specifico la nebbia fitta o quella leggera.
A MILANO – In milanese si usa anche “nebia” per indicare la nebbia più leggera, lasciando a scighera quella più densa. Ma i pareri non sono univoci.

IN LOMBARDIA – Da Milano si è diffusa in Lombardia, ma non in tutta la regione. Solo nelle zone più direttamente soggette all’influenza linguistica della città: la Brianza, Lecco, il Comasco, il Ticino, il Varesotto, in parte della Valle Imagna e in Valchiavenna. Nebia o nibia è diffuso tra Novarese, Bergamasca e Pavese. Borda nel Lodigiano, Cremasco, nella Bergamasca e nel Milanese. Fumana a Cremona e Mantova. Gheba o ghiba a Brescia, in parte del Cremonese e della Valtellina. In alto Lario scéga.
IN VALTELLINA – In Valtellina si usa anche il sinonimo scega, che deriva direttamente da caeca, oltre che gheba o ghiba.
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