Chiusure gallerie SS36 – Perché le gallerie della SS36 richiedono manutenzione continua
La manutenzione costante delle gallerie lungo la Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga non dipende da un singolo problema, ma dall’interazione di invecchiamento infrastrutturale, condizioni geologiche complesse e intensità del traffico. Si tratta di una delle arterie più importanti del Nord Italia, fondamentale per i collegamenti tra area milanese, lago di Como, Valtellina e Valchiavenna, con volumi di traffico molto elevati durante tutto l’anno.
1. Vetustà delle opere e necessità di riqualificazione strutturale
Una parte significativa delle gallerie della SS36 è stata realizzata tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Ottanta, in un periodo in cui criteri progettuali, materiali e standard di sicurezza erano differenti rispetto a quelli attuali. Con il passare dei decenni, il calcestruzzo subisce fenomeni di degrado, microfessurazioni e perdita progressiva delle prestazioni meccaniche.
Statale 36: il punto in cui il traffico supera i limiti della strada
Per questo motivo gli interventi ricorrenti non consistono semplicemente nel rifacimento del manto stradale, ma comprendono attività molto più profonde, tra cui:
- consolidamento del rivestimento delle gallerie;
- ripristino del calcestruzzo deteriorato;
- impermeabilizzazione contro infiltrazioni d’acqua;
- aggiornamento degli impianti di sicurezza e monitoraggio;
- sostituzione degli impianti di illuminazione e ventilazione.
Nel tempo queste operazioni sono diventate parte della gestione ordinaria della tratta e non interventi eccezionali. Alcune gallerie della SS36 sono già state oggetto di importanti campagne di manutenzione straordinaria proprio per preservarne funzionalità e sicurezza.
2. Idrogeologia complessa e movimenti franosi
Un secondo fattore determinante è rappresentato dalla fragilità geologica di alcuni versanti attraversati dalla superstrada.
Il caso più noto è quello della Galleria Monte Piazzo, uno dei punti più delicati dell’intero asse viario. Gli studi e i monitoraggi effettuati negli anni hanno evidenziato che il tunnel è stato realizzato in un’area caratterizzata da instabilità del pendio e movimenti lenti del terreno. Questi fenomeni possono generare deformazioni progressive della struttura della galleria e aumentare le sollecitazioni sul rivestimento.
Negli anni si sono resi necessari numerosi interventi di consolidamento e monitoraggio continuo. In più occasioni sono state effettuate chiusure temporanee per consentire verifiche tecniche e lavori di messa in sicurezza. Recentemente è stato anche confermato un importante programma di consolidamento nell’area della Monte Piazzo, considerata strategica per mantenere il collegamento con la Valtellina.
Questa componente geologica rende la manutenzione particolarmente delicata: non basta intervenire sulla galleria, ma bisogna controllare il comportamento del terreno che la circonda.
3. Traffico intenso e usura accelerata
Il terzo elemento è legato ai volumi elevati di traffico, soprattutto di mezzi pesanti.
La SS36 è una delle strade extraurbane più utilizzate della Lombardia, con punte che raggiungono decine di migliaia di transiti giornalieri.
Il continuo passaggio di camion e veicoli commerciali produce:
- sollecitazioni dinamiche sull’asfalto;
- maggiore usura della pavimentazione;
- vibrazioni che incidono sulle opere civili;
- deterioramento più rapido degli impianti tecnologici.
A questo si aggiunge il clima tipico dell’area prealpina, caratterizzato da forti escursioni termiche stagionali e presenza di umidità . L’alternanza tra caldo, freddo e infiltrazioni accelera il degrado dei materiali e aumenta il fabbisogno manutentivo.
Gli impianti interni alle gallerie — ventilazione, illuminazione, sistemi antincendio, segnalazione e sicurezza — richiedono quindi aggiornamenti e sostituzioni molto più frequenti rispetto a infrastrutture con condizioni meno gravose.
Chiusure gallerie SS36
In sintesi, la manutenzione continua delle gallerie della SS36 non è il segnale di un’opera mal gestita, ma la conseguenza della combinazione di infrastrutture mature, territorio complesso e carichi di traffico molto elevati, che impongono interventi costanti per garantire sicurezza e continuità del collegamento.











