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Reflusso, i rimedi naturali che possono aiutare davvero: cosa fare ogni giorno

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Bruciore dopo cena, acidità che arriva proprio quando ci si mette a letto, quella fastidiosa sensazione di avere qualcosa che risale verso la gola. Il reflusso gastroesofageo è un problema molto comune e chi ne soffre cerca spesso una soluzione semplice per stare meglio. Ma quali sono i rimedi naturali per il reflusso che possono essere realmente utili?

La prima cosa da sapere è che non esiste necessariamente una tisana o un alimento capace di far sparire il problema. Al contrario, alcune delle strategie più interessanti riguardano piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane, soprattutto a tavola e nelle ore che precedono il sonno.

Reflusso dopo i pasti? Attenzione soprattutto a questa abitudine

Una delle situazioni più comuni è avvertire bruciore di stomaco e rigurgito dopo un pasto abbondante, magari seguito da qualche ora trascorsa sul divano o direttamente a letto.

Ed è proprio qui che si può intervenire.

Per chi soffre di reflusso, può essere utile evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato. In particolare, lasciare trascorrere circa tre ore tra la cena e il momento in cui si va a letto può contribuire a ridurre i disturbi notturni.

Anche le quantità contano. Meglio evitare pasti enormi e particolarmente pesanti, preferendo porzioni più moderate e mangiando lentamente.

Non bisogna necessariamente trasformare la propria dieta in un’infinita lista di divieti. Gli alimenti che scatenano il reflusso, infatti, possono cambiare da persona a persona.

Esistono però alcuni cibi e bevande frequentemente associati ai sintomi: tra questi troviamo alimenti molto grassi, cioccolato, caffè e altre fonti di caffeina, alcol, menta, pomodoro, agrumi e cibi piccanti.

Il metodo più semplice può essere quello di osservare il proprio organismo. Se dopo un determinato alimento il bruciore compare regolarmente, vale la pena ridurne il consumo e verificare cosa succede.

Un piccolo diario alimentare può aiutare: basta annotare per qualche giorno cosa si è mangiato, l’orario del pasto e l’eventuale comparsa di acidità o rigurgito.

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Reflusso di notte: il semplice accorgimento che molti sottovalutano

Il reflusso notturno può essere particolarmente fastidioso perché interferisce con il riposo e può presentarsi proprio quando ci si sdraia.

Oltre ad anticipare la cena, in alcuni casi può aiutare sollevare la parte superiore del corpo durante il sonno. Una soluzione consiste nell’alzare la testata del letto di circa 15-20 centimetri oppure utilizzare un apposito supporto a cuneo.

Aggiungere semplicemente una montagna di cuscini sotto la testa, invece, non equivale necessariamente a inclinare correttamente la parte superiore del corpo.

Anche la posizione può avere un ruolo: per alcune persone dormire sul fianco sinistro può contribuire a limitare gli episodi di reflusso durante la notte.

Un altro fattore importante è il peso corporeo. Quando è presente sovrappeso, dimagrire può contribuire a migliorare i sintomi del reflusso. Allo stesso modo, smettere di fumare può essere utile, mentre è consigliabile limitare il consumo di alcol.

Sono indicazioni apparentemente semplici, ma proprio la combinazione di più abitudini può fare la differenza nella gestione quotidiana del disturbo.

Tisane, zenzero e camomilla: sono davvero rimedi naturali contro il reflusso?

È probabilmente la domanda più interessante per chi cerca una soluzione casalinga.

Sul web vengono suggeriti moltissimi rimedi naturali contro il reflusso, dallo zenzero alla camomilla fino a diverse preparazioni erboristiche. Tuttavia, è importante non confondere una possibile sensazione di benessere con un trattamento dimostrato della malattia da reflusso gastroesofageo.

Alcuni rimedi complementari vengono utilizzati tradizionalmente, ma non è stato dimostrato che possano curare la malattia da reflusso o riparare eventuali danni provocati all’esofago.

C’è poi un dettaglio curioso: la menta, spesso presente nelle tisane considerate digestive, per alcune persone può essere proprio uno degli alimenti che favoriscono i sintomi del reflusso.

La parola “naturale”, inoltre, non significa automaticamente “sicuro per tutti”. Integratori ed estratti vegetali possono avere effetti indesiderati o interagire con alcuni farmaci. Se si stanno assumendo medicinali o si soffre di altre patologie, è quindi prudente parlarne con medico o farmacista prima di utilizzare regolarmente un prodotto.

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Cosa mangiare quando si soffre di reflusso

Non esiste una dieta universale contro il reflusso. Eliminare indiscriminatamente decine di alimenti può rendere inutilmente complicata l’alimentazione.

Un approccio più pratico consiste nel preferire pasti equilibrati e non troppo abbondanti, limitando soprattutto ciò che si è già notato essere collegato alla comparsa dei sintomi.

Può essere utile anche mangiare lentamente e masticare bene, evitando di coricarsi subito dopo pranzo o cena. Se il problema si manifesta soprattutto la sera, anticipare l’ultimo pasto della giornata può diventare una delle abitudini più semplici da sperimentare.

Il punto fondamentale è quindi ascoltare i segnali del proprio organismo: ciò che provoca acidità a una persona potrebbe non provocarla a un’altra.

Quando i rimedi naturali per il reflusso non bastano

Un episodio occasionale di bruciore dopo un pasto abbondante è diverso da un reflusso frequente e persistente.

Quando i sintomi continuano a presentarsi, disturbano il sonno o non migliorano nonostante i cambiamenti dello stile di vita, è opportuno parlarne con il medico, anziché continuare a sperimentare rimedi fai-da-te.

Particolare attenzione va prestata in presenza di difficoltà o dolore nel deglutire, perdita di peso inspiegabile, vomito persistente, sangue nel vomito o dolore toracico. Un dolore importante al petto, soprattutto se improvviso o accompagnato da altri sintomi preoccupanti, non dovrebbe essere automaticamente interpretato come semplice reflusso.

In definitiva, quindi, i rimedi più utili potrebbero essere molto meno esotici di quanto immaginiamo: cenare prima, evitare di sdraiarsi dopo i pasti, mangiare porzioni moderate, riconoscere i propri alimenti scatenanti, mantenere un peso adeguato e modificare la posizione durante il sonno.

Piccoli gesti quotidiani che, messi insieme, possono aiutare a tenere sotto controllo quel fastidioso bruciore che tende a presentarsi proprio nei momenti meno opportuni.

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