Un uomo di 66 anni, residente ad Abbadia Lariana (LC), è stato recuperato oggi pomeriggio, senza vita, dai tecnici della Stazione di Morbegno della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna. Era uscito ieri da solo, in cerca di funghi. La famiglia possiede una baita in zona e in un primo momento i parenti hanno pensato che avesse deciso di trascorrere lì la notte. Il mattino successivo hanno invece verificato che non era presente e hanno subito chiesto aiuto. Sul posto il CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), insieme con il SAGF (Soccorso alpino Guardia di finanza) e i Vigili del fuoco. Una ricerca coordinata, svolta in collaborazione, che ha permesso di capire dove l’uomo potesse esserci recato. Il ritrovamento di un cappellino rosso ha consentito di localizzarlo con precisione in una zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere, nei pressi dell’Alpe Tagliata, a circa 1250 metri di quota. Era in fondo a un dirupo, più in basso, a una distanza di circa 150 metri. E’ stato necessario effettuare un recupero in contrappeso per circa 250 metri, sotto la pioggia, in presenza di un terreno molto scivoloso e scosceso. Si è trattato di un intervento molto tecnico e complesso. Il corpo è stato portato sulla strada soprastante e caricato sul carro funebre. L’operazione è cominciata nella tarda mattinata di oggi, domenica 13 settembre 2015; il ritrovamento è avvenuto intorno alle 16:00 ma sono state necessarie alcune ore per portarla a termine, nel tardo pomeriggio. Impegnati una ventina di tecnici della Stazione di Morbegno e cinque UCRS (Unità cinofile da ricerca in superficie).
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Si infortuna in quota in Val Masino: escursionista recuperata con il verricello
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.











