Mobilità

Valdidentro, riaperta la strada per la Val Lia

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Strade Valdidentro – Val Lia, Val Viola e Cancano riaprono: torna l’accesso alle valli della Valdidentro.

Con l’inizio della primavera, hanno riaperto al transito due delle strade più belle della Valdidentro.

Si informa che la viabilità verso le principali aree di Valdidentro è stata progressivamente ripristinata.

Cancano: accesso riaperto da venerdì 3 aprile, attualmente percorribile fino alla Palazzina A2A.
Val Viola: da sabato 11 aprile la strada è nuovamente transitabile fino al parcheggio P4 di Altumeira.
Val Lia: da giovedì 23 aprile la strada è riaperta fino al parcheggio in località “Prescedont”.

Ticket di accesso – È possibile accedere alle aree in auto previo pagamento di un ticket giornaliero da € 5,00, valido sia per il transito sia per il parcheggio.

I totem automatici per l’acquisto sono presenti lungo le vie di accesso a Cancano e Val Viola. Accettano monete, banconote e carte di credito (non danno resto).

Per la Val Lia, il ticket può essere acquistato presso l’Ufficio Turistico oppure direttamente online (anche per Cancano).

Importante – Il ticket/permesso deve essere esposto sul cruscotto del veicolo in modo ben visibile, sia durante il transito sia durante il parcheggio.

Per le moto non è prevista l’esposizione, ma il ticket deve comunque essere portato con sé.

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Strade Valdidentro

La Valdidentro, bagnata dal torrente Viola Bormina, si apre a ovest di Bormio e si divide, dopo Semogo, in due rami: la Val Viola e la valle Foscagno che porta al passo omonimo dal quale si raggiunge Livigno.

Il comune, il secondo più esteso dell’intera Regione Lombardia (dopo Livigno), è diviso in frazioni: Premadio, Pedenosso, Isolaccia, Semogo, San Carlo e comprende anche due valli di interesse turistico: Valle di Fraele e la Val Viola. Valdidentro è raggiungibile percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno che da Livigno porta a Bormio.

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Abitata sin dall’anno mille la Valdidentro si trova tra il sud e il nord delle Alpi. Il paese in origine si è sviluppato grazie all’economia agricolo-pastorale ed ai commerci che transitavano tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia con l’Impero tedesco.

Numerosi sono i reperti storici che testimoniano il passato di questa area geografica: la chiesa di Pedenosso che sorge sulla roccia come segno di fortificazione, la chiesa San Gallo nella frazione Premadio e le Torri di Fraele che segnano il confine tra la Valdidentro e la Val San Giacomo. Esse sono due e sono poste tra il Monte delle Scale (2521 m s.l.m.) a est e la Cima Plator (2910 m s.l.m.) a ovest. Sino alla prima guerra mondiale, vi erano intorno a esse trincee che sono in parte ancora visibili, in particolare lungo il sentiero che porta al picco della croce sul Monte Scale.

LU SULE, LU MARE, LU IENTU

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