Cronaca

Recuperati dal SASL i due bergamaschi smarriti nel bosco

Sono rientrati gli otto tecnici della Stazione di Morbegno impegnati ieri sera, martedì 15 settembre 2015, nell’intervento di ricerca di due uomini, bergamaschi, di 58 e 24 anni, che si erano smarriti nel bosco nella zona del Passo San Marco, territorio del Comune di Bema. Hanno chiesto aiuto al 112 e sono partiti i soccorritori del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), in collaborazione con la Protezione civile di Morbegno, Bema e Albaredo, che ha fornito supporto per il trasporto delle squadre. Dopo avere vagato al buio, i due uomini hanno trovato riparo nelle baite dell’Alpe Garzino, a 1490 metri di quota. I tecnici hanno sentito anche il gestore del rifugio al Passo per le informazioni utili al ritrovamento; poi sono riusciti a contattare i due escursionisti, indicando loro di accendere un fuoco per aiutare nella localizzazione: in questo modo hanno capito dove fosse il punto esatto in cui si trovavano e li hanno raggiunti. Sono illesi e sono scesi a valle.

LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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