Cronaca

Rapinavano loro coetanei nelle stazioni e sui treni: in manette sei giovani

Rapinavano loro coetanei nelle stazioni e sui treni in manette sei giovani

Rapinavano loro coetanei – ESECUZIONE DI MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI 6 INDAGATI PER RAPINE AGGRAVATE IN CONCORSO, LESIONI PERSONALI, TENTATA ESTORSIONE E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Il 12 gennaio, i militari delle Compagnie di Chiavenna e di Sondrio, coadiuvati in fase esecutiva da quelli della Compagnia di Pesaro, hanno dato esecuzione a un’Ordinanze di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano su proposta della locale Procura della Repubblica, a carico di 5 giovanissimi italiani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Tre indagati sono stati associati al carcere, altri due sono stati collocati presso comunità educative per minorenni, il sesto è stato sottoposto all’obbligo di permanenza presso l’abitazione familiare.

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Al provvedimento cautelare si è aggiunta anche l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Sondrio su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un diciannovenne italiano, indagato per avere agito in concorso con loro, il quale, durante la cattura è risultato irreperibile, ma localizzato nel comune di Napoli dall’Arma di Chiavenna, che ne ha diramato le ricerche alle locali Forze di Polizia.

La segnalazione di rintraccio ha permesso alla Polizia Ferroviaria di Napoli, nella mattina del 17 gennaio, di arrestarlo, avendolo trovato nell’area antistante la stazione ferroviaria centrale del capoluogo partenopeo.

Oltre ai reati per i quali è indagato in concorso con i minorenni, il giovane dovrà rispondere anche di tentata estorsione.

Rapinavano loro coetanei

I provvedimenti sono scaturiti da un’attività investigativa condotta in sinergia dalle Stazioni Carabinieri di Chiavenna e di Morbegno, opportunamente coordinate dalla Procura di Sondrio e dalla procura per i minorenni di Milano, che ha acclarato la responsabilità dei quattro ragazzi e delle due ragazze destinatari delle misure cautelari in relazione a 4 rapine e tentate rapine, commesse nei mesi di ottobre e novembre 2025 nei pressi e all’interno delle stazioni ferroviarie di quei centri e a bordo di un treno regionale appena partito da Chiavenna, in danno di coetanei, in prevalenza minorenni, ai quali gli indagati hanno asportato somme di denaro, capi di vestiario e telefoni cellulari mediante l’uso di minacce e violenze fisiche.

Gli indagati, che hanno sempre agito in due, sceglievano le loro vittime tra i giovani che, in orario pomeridiano, si trovavano presso gli scali ferroviari per incontrare amici o perché in procinto di salire su treni regionali.

Si avvicinavano a loro, talvolta coprendosi il viso per non essere riconosciuti, e li minacciavano di mali fisici, spesso dicendo loro che se avessero reagito sarebbero stati colpiti con coltelli che affermavano di avere al seguito, li bloccavano afferrandoli al collo o cingendoli alle spalle, infine si impossessavano del loro denaro contante, di loro capi d’abbigliamento o telefoni cellulari.

Emblematico dell’aggressività espressa dagli indagati è l’episodio verificatosi il 9 novembre scorso a Chiavenna, quando due degli indagati, dopo aver convinto un sedicenne a seguirli nel bagno della stazione ferroviaria con la scusa di offrirgli in vendita un capo d’abbigliamento, lo colpivano con pugni al viso procurandogli la frattura del naso, gli strappavano un orecchino ferendolo al lobo, quindi si impossessavano del denaro che aveva al seguito e della sua felpa.

Prima di lasciarlo solo e ferito, gli intimavano di rimanere nel bagno per almeno 10 minuti e gli sottraevano il telefono cellulare per poi gettarlo a terra dopo averne estratto la SIM, cosicché non chiedesse aiuto.

Il giorno successivo, gli autori dell’aggressione contattavano la vittima tramite WhatsApp e tentavano di estorcergli altro denaro, minacciandolo, in caso di rifiuto, di ulteriori e più gravi violenze.

Rapinavano loro coetanei  – La proclività a delinquere dei giovani indagati si è anche espressa nell’opporsi fisicamente ai militari della Stazione di Chiavenna in occasione di un controllo espletato nei loro confronti.

L’indagine condotta dalle Stazioni Carabinieri di Chiavenna e di Morbegno, espletata attraverso l’analisi dei filmati di sistemi di videosorveglianza, la raccolta delle dichiarazioni di testimoni e riconoscimenti fotografici, si inscrive nell’ambito degli sforzi quotidianamente espressi dall’Arma in direzione della prevenzione e repressione di fenomeni di microcriminalità commessi da estemporanei gruppi di giovani.

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