Cronaca

Morbegno, spaccio al parco Passerini: processo chiuso con assoluzione

Cronaca provincia Sondrio  Carabinieri Morbegno

Notizie Morbegno – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it

Si chiude con un’assoluzione generale il procedimento giudiziario nato dalla maxi operazione antidroga del 2018 a Morbegno. Tutti gli imputati rimasti a processo sono stati assolti, ponendo fine a una vicenda che all’epoca aveva suscitato forte clamore in tutta la Bassa Valtellina.

L’indagine, condotta dai carabinieri della caserma di Morbegno con il supporto del Comando provinciale, aveva portato allo smantellamento di un presunto giro di spaccio gestito principalmente da cittadini stranieri. Ventidue le persone coinvolte inizialmente: molte erano finite in carcere su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Sondrio su richiesta della Procura, mentre altre erano state arrestate in flagranza durante il blitz.

A preoccupare particolarmente l’opinione pubblica era stata la zona di attività dello spaccio: il parco pubblico Passerini, area verde frequentata anche da famiglie e bambini, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Nel corso delle indagini era emerso inoltre come tra gli acquirenti figurassero anche minorenni, provenienti non solo da Morbegno ma anche dai centri limitrofi.

Nel tempo, la posizione di alcuni imputati era già stata definita attraverso riti alternativi, patteggiamenti e condanne di lieve entità. A processo erano rimasti in tredici, accusati a vario titolo di spaccio di hashish, marijuana, eroina e cocaina.

Con la sentenza del 7 aprile, il Tribunale ha però disposto l’assoluzione per tutti i restanti imputati. Determinante, nel corso del dibattimento, il lavoro delle difese che ha portato all’esclusione dell’aggravante legata allo spaccio in area pubblica. Questo ha consentito una riduzione dei termini di prescrizione e il riconoscimento, per diversi episodi, della fattispecie di lieve entità prevista dal quinto comma dell’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti.

Anche la Procura, pur chiedendo alcune condanne, aveva sollecitato per la maggior parte degli imputati l’assoluzione per insufficienza di prove. Il collegio giudicante ha quindi dichiarato prescritti alcuni reati e assolto gli altri imputati con la formula «per non aver commesso il fatto».

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Palazzo Malacrida a Morbegno

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Situata nella bassa Valtellina allo sbocco delle valli del Bitto, di Albaredo e di Gerola, Morbegno è delimitata a nord dalle Alpi Retiche, a sud dalle Alpi Orobie e si estende fino all’opposto versante della valle, la costiera dei Cech con la cima della Colmen di Dazio.

Il fiume Adda divide la città dalle frazioni a nord di Campovico, Paniga e Desco, mentre il centro storico è attraversato dal torrente Bitto, affluente del fiume Adda.

Sulle origini di Morbegno si sa ben poco. La zona è stata finora avara di ritrovamenti archeologici, unico cenno ad una presenza preistorica alcune incisioni rupestri, per lo più coppelle, ritrovate al cosiddetto “dos de la lümaga”, piccolo rilievo posto in posizione dominante rispetto alla cittadina. Anche per quanto riguarda l’età romana si hanno riferimenti perlopiù generali alla Valtellina, tanto che è incerta l’appartenenza del territorio alla Regio XI Transpadana.

LU SULE, LU MARE, LU IENTU

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