Notizie in Valtellina – A riferirlo Laprovinciaunicatv.it
Dodici giorni di attesa e speranza appesa a un filo. Proseguono tra enormi difficoltà le operazioni per ritrovare Mirko Budri, 57 anni, residente a Rozzano, travolto da una valanga nella zona del Lago Nero, sopra Madesimo.
La tragedia si è consumata domenica 15 febbraio, quando una slavina si è staccata dai pendii che dominano l’area del lago, investendo una comitiva di quattro amici impegnati in un’escursione in motoslitta. Il gruppo stava percorrendo il tracciato in autonomia quando la massa nevosa si è improvvisamente messa in movimento, travolgendo i mezzi e trascinandone almeno uno fino allo specchio d’acqua ghiacciato.
Tre dei quattro escursionisti sono riusciti a mettersi in salvo. Per Budri, invece, non c’è stato nulla da fare: inghiottito dalla neve, non è più riemerso. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto si è attivata una complessa macchina dei soccorsi.
Per due giorni le squadre del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, affiancate dal Soccorso alpino della Guardia di finanza e dai Vigili del fuoco, hanno operato senza sosta in condizioni estremamente difficili. Droni per il monitoraggio dall’alto, unità cinofile specializzate nella ricerca sotto valanga e perfino speleosub sono stati impiegati nell’area del lago, dove sotto il ghiaccio è stata individuata la motoslitta trascinata dal distacco. Dell’uomo, però, nessuna traccia.
Le abbondanti nevicate dei giorni successivi, accompagnate dal forte vento in quota, hanno ulteriormente complicato lo scenario. L’accumulo di nuova neve e la formazione di lastroni instabili hanno fatto aumentare sensibilmente il rischio di nuovi distacchi, rendendo troppo pericolosa la prosecuzione delle ricerche. È stata quindi presa la decisione di sospendere temporaneamente le operazioni, in attesa che il manto nevoso si stabilizzi e consenta di intervenire in sicurezza. I soccorritori restano pronti a riprendere le attività non appena le condizioni lo permetteranno.
L’episodio riporta l’attenzione sulla situazione delicata di queste settimane in montagna. I bollettini nivologici avevano segnalato un pericolo valanghe elevato, con un livello di allerta legato proprio alla combinazione tra precipitazioni abbondanti e vento forte. Un quadro che richiede la massima prudenza, soprattutto su versanti dove il manto nevoso, appesantito e instabile, può cedere improvvisamente anche al semplice passaggio di un mezzo.
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La notizia del 19 febbraio
Corpo ancora disperso, ricerche sospese per l’elevato rischio
Un’attesa carica di angoscia, in cui anche la speranza con il passare dei giorni ha assunto i contorni di un’illusione. Il tempo trascorso è ormai tanto e l’unica consolazione, per familiari e amici, sarebbe poter riportare a casa almeno il corpo. Ma al momento non è possibile.
Le operazioni riprenderanno soltanto quando le condizioni garantiranno la sicurezza dei soccorritori. Nessuno vuole mettere ulteriormente a repentaglio la vita di chi, con ogni mezzo disponibile, sta cercando il 57enne di Rozzano, nel Milanese, travolto domenica pomeriggio da una valanga mentre era in escursione in motoslitta con la moglie e un’altra coppia di amici nella zona del Lago Nero, sopra Madesimo.
A differenza degli altri tre componenti del gruppo, estratti vivi dalla massa nevosa, l’uomo risulta ancora disperso. Le condizioni meteo proibitive — tra nevicate intense, bufera e visibilità quasi nulla — hanno fortemente ostacolato le ricerche. Inizialmente sospese durante la notte, da martedì le operazioni sono state fermate anche nelle ore diurne a causa dell’elevato pericolo per i quasi trenta operatori impegnati sul campo.
Per due giorni si è tentato di riprendere l’attività, ma senza esito. E anche nelle prossime ore il quadro resta altamente critico: sono previste nuove precipitazioni e permane un’alta probabilità di ulteriori distacchi.
Il dispositivo di soccorso, coordinato dai Vigili del Fuoco insieme al Soccorso Alpino civile e militare, tornerà ad operare solo quando sarà possibile intervenire in condizioni di sicurezza. Con ogni probabilità, non accadrà nella giornata odierna, annunciata ancora sotto il segno di abbondanti nevicate.
La notizia
Sono state sospese temporaneamente le ricerche dell’escursionista di 57 anni, residente a Rozzano, travolto domenica pomeriggio da una valanga nella zona del Lago Nero, sopra il Monte Spluga, nel territorio di Madesimo. Lo stop alle operazioni è stato deciso a causa delle intense nevicate e del peggioramento delle condizioni meteorologiche che, tra la notte di lunedì e martedì, hanno reso troppo rischioso proseguire le attività di soccorso.
Il distacco nevoso aveva investito una motoslitta, trascinandola fino alla superficie ghiacciata del lago. Per due giorni le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta, approfittando di ogni breve miglioramento del tempo, ma il nuovo accumulo di neve e il vento in quota hanno compromesso ulteriormente la stabilità del manto nevoso, aumentando il rischio di altri distacchi.
Secondo i tecnici impegnati sul posto, la sicurezza degli operatori non può essere garantita nelle attuali condizioni. Il dispositivo di soccorso resta comunque pronto a intervenire non appena la situazione meteo e nivologica lo consentirà.
Alle operazioni hanno partecipato numerosi soccorritori del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, il Soccorso alpino della Guardia di finanza e i vigili del fuoco, con squadre specializzate negli interventi su neve e ghiaccio. Sono stati utilizzati anche droni per il monitoraggio dall’alto e speleosub che hanno effettuato immersioni nel Lago Nero, individuando la motoslitta sotto la superficie ghiacciata ma senza riuscire a localizzare il disperso.
Quando il tempo lo ha permesso, è intervenuto anche l’elicottero di Areu Lombardia, decollato da Bergamo, con a bordo unità cinofile da valanga. Tutte le operazioni si sono svolte in stretto coordinamento tra le diverse forze impegnate, con il supporto logistico garantito da motoslitte e mezzi specializzati.
L’uomo faceva parte di un gruppo di amici provenienti dall’hinterland milanese, tra cui anche la moglie, impegnati in un’escursione in autonomia. Tre persone sono riuscite a salvarsi dopo il distacco, mentre il 57enne è stato travolto dalla massa nevosa senza più riemergere. Non si esclude che possa trovarsi nel lago oppure sepolto sotto la neve a distanza dal punto dell’incidente.
La ripresa delle ricerche dipenderà ora dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche e dalla stabilizzazione del manto nevoso. Solo quando il rischio valanghe tornerà a livelli più contenuti sarà possibile tornare a operare in sicurezza nell’area del Lago Nero.
Notizie in Valtellina
La notizia del 16 febbraio
A riferirlo Laprovinciaunicatv.it – Sono riprese questa mattina le ricerche dell’escursionista milanese disperso da ieri pomeriggio nella zona di Madesimo, in provincia di Sondrio, dopo una valanga che ha travolto una comitiva in motoslitta.
La notizia di ieri
Notizie in Valtellina
Notizie in Valtellina
Nel 2025, la provincia di Sondrio ha registrato circa 4.151 denunce totali, con 2.318,3 denunce ogni 100.000 abitanti, posizionandosi al 102imo posto su 106 province italiane per indice di criminalità.
Rispetto all’anno precedente (2024), le denunce sono diminuite di 46 unità, facendo guadagnare una posizione in classifica alla provincia di Sondrio.
Denunce totali: 4.151 nel 2025, in calo rispetto all’anno precedente (2024).
Denunce per 100.000 abitanti: 2.318,3.
Posizione in classifica: 102° posto su 106 province per indice di criminalità.
Variazione rispetto al 2024: 46 denunce in meno, con un miglioramento di una posizione nella classifica nazionale.
Truffa e frode informatica: 819 denunce, 45° posto in Italia.
Lesioni dolose: 198 denunce, 50° posto in Italia.
Spaccio e consumo di stupefacenti: 69 denunce nel 2023 (38,6 casi ogni 100.000 abitanti), posizionando il territorio al 69° posto in Italia.
Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: 15° posto con 6 denunce.
Incendi: 14 denunce, 42° posto in Italia
Sondrio è un comune capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia e situato nella parte centrale della Valtellina, di cui è il centro principale.











