Munt la Schera – Un tunnel storico sotto pressione
Il tunnel del Munt La Schera, lungo circa 3,4 chilometri, rappresenta da anni l’unico collegamento invernale tra la Svizzera e Livigno. Questa infrastruttura, costruita tra il 1962 e il 1965, non è nata per scopi turistici o di traffico regolare, bensì per il trasporto dei materiali destinati alla costruzione della diga di Punt dal Gall. Per questo motivo, presenta dimensioni estremamente limitate: 2,5 metri di larghezza e 3,6 metri di altezza, rendendolo inadatto a un traffico intenso e moderno.
Il traffico all’interno del tunnel è regolato da semafori, che consentono il passaggio alternato ogni 15 minuti, e il transito è a pagamento. Già in condizioni normali, questo crea tempi di attesa e code, specialmente durante l’alta stagione turistica. Ma con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali del 2026, che vedranno Livigno coinvolta come sede di alcune gare, la pressione su questo “collo di bottiglia” è destinata ad aumentare in modo esponenziale.
Olimpiadi 2026: una sfida logistica senza precedenti
Il vero nodo critico per le Olimpiadi non sarà tanto la presenza di atleti e delegazioni, quanto la mobilità quotidiana di migliaia di persone, tra spettatori, staff tecnico e giornalisti. Il Cantone dei Grigioni, consapevole delle limitazioni del Munt La Schera, ha già elaborato un piano di gestione del traffico pensato per evitare il collasso della viabilità.
Tra le soluzioni previste, la più significativa è l’introduzione di un servizio di bus navetta ad alta frequenza, che nelle ore di punta garantirà un passaggio ogni 3,5 minuti, per un totale di 17 bus all’ora. Questo permetterà di vietare temporaneamente l’accesso alle auto private, riducendo drasticamente il rischio di congestione.
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L’altra alternativa, ovvero il Passo della Forcola di Livigno, che collega Livigno alla Val Poschiavo, rimane chiuso in inverno e non sarà riaperto nemmeno in occasione delle Olimpiadi, secondo quanto deciso dalle autorità svizzere. Questo significa che tutta la mobilità invernale internazionale passerà esclusivamente attraverso il Munt La Schera.
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Munt la Schera imbuto inevitabile… o no?
La situazione impone una riflessione più ampia su come infrastrutture nate con altri scopi debbano oggi sostenere carichi di traffico inimmaginabili all’epoca della loro costruzione. Il Munt La Schera è un esempio emblematico: da tunnel industriale a punto nevralgico della viabilità alpina.
Sebbene le misure straordinarie pianificate per le Olimpiadi rappresentino una risposta logistica intelligente, la questione rimane aperta anche per il futuro: Livigno ha bisogno di soluzioni permanenti per garantire accessibilità, sostenibilità e sicurezza in tutte le stagioni.













