Marocchino pluripregiudicato – IL QUESTORE DI SONDRIO HA EMESSO UN NUOVO FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO NEI CONFRONTI DI UN GIOVANE RAGAZZO MAROCCHINO PLURIPREGIUDICATO.
Nell’ambito delle molteplici attività a carattere preventivo quotidianamente svolte dalla Polizia di Stato di Sondrio, è stato adottato un nuovo Foglio di Via Obbligatorio nei confronti di un giovane straniero di 28 anni, di origine marocchina, residente a Livigno (SO).
Il provvedimento scaturisce dall’ultimo episodio, nel corso del quale egli è stato arrestato in flagranza di reato dai militari della Stazione Carabinieri di Morbegno (SO) per i reati di tentata rapina impropria, resistenza a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di grimaldelli.
Marocchino pluripregiudicato
Egli, infatti, ha tentato di asportare dei capi da un esercizio commerciale del centro cittadino per ben due volte nell’arco della stessa giornata, senza riuscirci.
Infatti i militari lo hanno colto in flagranza di reato, tratto in arresto e tradotto dinnanzi al Tribunale di Sondrio per la celebrazione del rito direttissimo, in esito al quale l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e applicato la misura del divieto di dimora nella provincia di Sondrio.
Il ragazzo, nonostante la giovane età, era già ampiamente noto alle Forze dell’Ordine, presentando un consolidato curriculum delinquenziale.
Il medesimo, infatti, risultava già gravato da plurimi e significativi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica e contro la Pubblica Amministrazione, nonché di diverse misure di prevenzione.
L’attività informativa condotta dalla Polizia di Stato della Divisione Anticrimine di Sondrio e l’attività operativa svolta dai militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno fornito gli elementi necessari per l’emissione, da parte del Questore di Sondrio, di un “foglio di via obbligatorio” dal Comune di Morbegno (SO), che fa divieto al summenzionato di tornare sul territorio comunale per 1 anno.
In caso di violazione delle prescrizioni è prevista la pena della reclusione da sei a diciotto mesi e la multa fino a 10.000 euro.
Questi episodi evidenziano l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza per tutelare la tranquillità della comunità.









