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La Ferrari di Checco Zalone nasconde una profezia: il mistero è nella targa

La recente pellicola di successo, che ha superato la soglia dei 71 milioni di euro al botteghino in meno di un mese, ha catalizzato l’attenzioneIl mistero dietro la targa della Ferrari di Checco Zalone (valtellinamobile.it)

Il fenomeno cinematografico italiano di Checco Zalone continua a far parlare di sé, non solo per i suoi straordinari incassi.

La recente pellicola di successo, che ha superato la soglia dei 71 milioni di euro al botteghino in meno di un mese, ha catalizzato l’attenzione su un elemento apparentemente marginale ma carico di significato: la targa della Ferrari Portofino Spider guidata da Zalone, CZ 71 OQT.

La targa che appare nel film non è passata inosservata, dando origine a molte speculazioni e interpretazioni. Il pubblico e gli esperti del settore si sono interrogati sul possibile significato nascosto nella sequenza alfanumerica. Secondo una delle teorie più accreditate, la sigla “CZ” rappresenterebbe le iniziali di Checco Zalone, mentre il numero “71” alluderebbe esattamente agli incassi del film, pari a 71 milioni di euro. Infine, l’acronimo “OQT” sarebbe un messaggio cifrato che significa “Otterremo Questo Traguardo”, un presagio ironico e lungimirante inserito dal regista Gennaro Nunziante o dal reparto props per celebrare il successo commerciale anticipato della pellicola.

Nonostante questa lettura suggestiva, molti addetti ai lavori preferiscono considerare la targa come una scelta puramente casuale, dettata da esigenze tecniche, normative o narrative. Nel cinema italiano, infatti, le targhe dei veicoli di scena vengono spesso realizzate dal reparto props seguendo criteri che spaziano dalla privacy a motivazioni simboliche, passando per ragioni di marketing. La scelta di una Ferrari Portofino Spider rossa, simbolo di eleganza e sportività, è invece un elemento consolidato per catturare l’attenzione visiva dello spettatore.

L’importanza del numero “71” e la viralità del dettaglio

Un particolare curioso riguarda la scelta del numero “71” anziché il più tradizionale “69”. Quest’ultimo, pur essendo spesso associato a record italiani, è evitato per le sue connotazioni ambigue e potenzialmente volgari, soprattutto in ambito internazionale. Questa decisione riflette una consapevolezza da parte degli autori nel selezionare elementi scenografici che mantengano un tono adeguato per un pubblico globale, evitando fraintendimenti.

La targa CZ 71 OQT si è trasformata in un vero e proprio fenomeno virale, alimentando dibattiti sui social network e coinvolgendo appassionati e professionisti del cinema. Anche senza una conferma ufficiale sull’intenzionalità della scelta, il dettaglio ha contribuito in modo significativo a incrementare l’engagement e l’interesse attorno al film, dimostrando come il cinema moderno sfrutti spesso easter egg e riferimenti nascosti per amplificare la portata mediatica delle proprie opere.

La recente pellicola di successo, che ha superato la soglia dei 71 milioni di euro al botteghino in meno di un mese, ha catalizzato l’attenzione

Gennaro Nunziante e la collaborazione con Checco Zalone(@checcozalone)(valtellinamobile.it)

Dietro questo successo si cela la consolidata collaborazione tra Checco Zalone e il regista barese Gennaro Nunziante, che nel corso degli anni ha diretto e scritto molte delle commedie di maggior successo del comico pugliese. Nunziante, classe 1963, è noto non solo per la sua abilità nel creare film capaci di sfondare al botteghino, ma anche per la sua visione personale che lega il cinema alla ricerca del lieto fine e alla gioia, elementi che impregnano i lavori con Zalone.

Dopo un periodo di pausa e qualche incomprensione, i due artisti si sono riavvicinati e hanno collaborato nuovamente nel 2025 per il film Buen camino, che ha ulteriormente consolidato il primato di Zalone nel cinema italiano. Nunziante, profondamente legato alle proprie radici baresi e alla fede cattolica, ha sempre difeso l’ironia pungente e politicamente scorretta presente nei film di Zalone, sottolineando come i messaggi finali siano di redenzione e trasformazione.

Checco Zalone: il comico dai record al botteghino

Luca Pasquale Medici, meglio noto come Checco Zalone, è uno dei volti più noti e amati del panorama comico italiano. Nato a Bari nel 1977, Zalone ha saputo coniugare la comicità popolare con una satira sociale arguta, diventando un fenomeno di massa. I suoi sei film hanno incassato complessivamente circa 290 milioni di euro, con cinque titoli nella classifica dei dieci maggiori incassi italiani di sempre.

Dalla sua formazione in giurisprudenza all’esordio con Cado dalle nubi nel 2009, passando per successi come Che bella giornata e Quo vado?, Zalone ha saputo rinnovare la commedia italiana, affrontando temi sociali con leggerezza e intelligenza. Il suo rapporto con la musica e la satira ha contribuito a creare un’identità unica, che gli consente di raggiungere pubblici trasversali e di mantenere un ruolo centrale nell’industria dell’intrattenimento.

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