Settembre 28, 2022 14:15

Ritardi per cantieri autostradali? Ora si può chiedere il rimborso

Se hai accumulato un ritardo dovuto ad un cantiere per lavori sulla rete di Autostrade per l’Italia, potresti avere diritto ad un rimborso fino al 100% del pedaggio a partire da 10 minuti di ritardo. Dal 1° maggio infatti il rimborso per i ritardi autostradali è richiedibile attraverso l’app Free to X.
Ad esempio, per un viaggio di 90 km, se hai accumulato un ritardo di 40 minuti per via di un cantiere di lavoro, ti rimborsano il 75% del pedaggio di competenza di Autostrade per l’Italia.
Il Cashback è disponibile per tutti i clienti e per tutte le modalità di pagamento. Registrando la targa o il dispositivo di telepedaggio, si ottiene il rimborso in automatico ogni volta che sene ha diritto.
Il rimborso può essere erogato sul pedaggio di competenza di Autostrade per l’Italia nel caso di cantieri per lavori che impattano la fluidità del transito a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili. Non si ha diritto al rimborso nel caso di cantieri per ripristini di sicurezza urgenti dovuti ad incidenti, né per ritardi causati da traffico intenso, incidenti, eventi meteo, manifestazioni, o qualunque altra motivazione diversa dai lavori. Il Cashback non è disponibile sulle tratte di Autostrade per l’Italia in cui il pedaggio viene pagato forfettariamente al passaggio ad un casello o barriera di esazione.
Info: freeto-x.it
Come vengono stabilite le tariffe autostradali
I criteri che stabiliscono l’importo dei pedaggi autostradali sono contenuti nelle delibere del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, successivamente recepite nelle convenzioni tra Stato e singole società concessionarie
Per calcolare la somme che si pagano al casello si deve moltiplicare i km che si percorrono per la tariffa unitaria per i km percorsi, aggiungere l’IVA (22%) e arrotondare per difetto o per eccesso ai 10 centesimi di €.
Per la distanza nelle tratte a sistemi chiusi (ritiro biglietto in entrate e consegna-pagamento in uscita) si conteggiano i km tra caselli, gli svincoli, le bretelle di adduzione e i tratti autostradali liberi prima e dopo i caselli costruiti e gestiti dalla società concessionaria a cui si poaga il pedaggio.
Gli elementi che incidono sulla tariffa unitaria sono: il tipo di veicolo in base alla classe di appartenenza (A per le auto con altezza non superiore a 1,3 m e motocicli); le caratteristiche dei tratti autostradali che si percorrono che tengono conto dei costi di gestione, manutenzione e costruzione. Ovviamente le strade in montagna costano di più di quelle in pianura in tutte e tre le voci; la società concessionaria. Se percorriamo strade che comprendono più di un gestore vanno calcolati separatamente tariffe unitarie e km di ognuna.
Poi ci sono anche tratti di rete autostradale a sistema aperto dove il pedaggio è indipendente dai km percorsi. Come ad esempio le tangenziali di Milano, Torino, Napoli e Mestre. Di conseguenza la tariffa è fissa con riferimento a lunghezze stabilite a forfait.


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