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Soccorso Alpino nelle zone colpite dal maltempo delle ultime ore

soccorso alpino lombardia

Soccorso alpino Lombardia – Il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo è impegnato con squadre sul posto e con il monitoraggio attivo della situazione da parte delle Stazioni locali nelle zone colpite dal maltempo delle ultime ore. In Alta Valle Camonica (BS), la V Delegazione Bresciana è presente a Sonico, dove è esondato il torrente Val Rabbia. In provincia di Bergamo, in Val Brembana, la VI Delegazione Orobica si trova presso la base di Fondra con un mezzo ambulanzato, i tecnici e un sanitario equipaggiato con lo zaino del progetto SAAI (Soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio). È necessario prestare la massima attenzione all’evoluzione delle condizioni meteorologiche: in particolare, occorre valutare bene i rischi legati a fulmini, piene improvvise dei torrenti, smottamenti, difficoltà nella progressione su terreno bagnato o fangoso e anche l’abbassamento delle temperature, soprattutto in quota. Sul sito sicurinmontagna.it trovate i consigli degli esperti della montagna per capire meglio questi aspetti, prima di decidere di intraprendere un’escursione o di praticare attività in montagna.

Soccorso Alpino: nel 2025 13.037 missioni, 528 vittime e 9.624 feriti

Disponibili i dati 2025 delle attività del Soccorso Alpino e Speleologico: 13.037 missioni di soccorso (+8% rispetto al 2024), 528 vittime (+13%) e 9.624 feriti

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), sezione nazionale del Club Alpino Italiano che da oltre 70 anni effettua soccorsi tecnici e sanitari in ambiente montano, in grotta e negli ambienti impervi del territorio nazionale con circa 7.000 tecnici altamente specializzati, presenta il report delle attività svolte nel corso del 2025. Le attività – svolte in collaborazione con il Numero Unico Emergenza 112, il Servizio Sanitario Nazionale e il sistema di emergenza-urgenza sanitaria – sono finalizzate a garantire il soccorso e l’assistenza immediata ai soggetti infortunati, alle persone in difficoltà o in imminente pericolo di vita, alla ricerca e al recupero di dispersi e caduti.

I numeri del 2025: +8% di interventi rispetto al 2024, mai così tanti

Nel corso dell’anno appena trascorso, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha effettuato 11.287 missioni di soccorso, mentre quelle svolte dal  Soccorso Alpino Valdostano sono state 1.750, per un totale complessivo di 13.037 interventi di soccorso alpino, segnando un aumento dell’8% rispetto alle 12.063 del 2024 e alle 12.349 del 2023. Il dato rappresenta il valore più alto di sempre e conferma una crescita costante della pressione sul sistema di soccorso in montagna e negli ambienti impervi. Le attività hanno richiesto un impegno complessivo di 204.996 ore/uomo, per un totale di 35.080 giornate/uomo, con il coinvolgimento di 46.927 soccorritori, a fronte di un organico complessivo di circa 7.000 tecnici.

Soccorso alpino Lombardia

Le cause degli interventi

Le principali cause degli interventi restano sostanzialmente stabili, ma evidenziano criticità strutturali:

  • Caduta o scivolata: 45,0%
  • Malore: 14,1%
  • Incapacità durante l’attività: 8,1%

Il dato sulle cadute, che rappresentano quasi la metà degli interventi, conferma come la scarsa preparazione tecnica e la sottovalutazione dei rischi restino tra i principali fattori di incidente.

Le attività coinvolte

L’escursionismo si conferma nettamente l’attività più coinvolta:

  • Escursionismo: 43,6%
  • Mountain bike: 7,6%
  • Sci: 7,4%
  • Alpinismo: 5,2%
  • Ricerca funghi: 3,2%

In particolare, continua a crescere il peso di attività “accessibili” come escursionismo e bike, che attirano un numero sempre maggiore di praticanti anche poco esperti.

Lo stato fisico delle persone soccorse

Nel 2025 si registrano:

  • 528 persone decedute
  • 9.624 feriti di cui 1.649 recuperati dal Soccorso Alpino Valdostano
  • 4.231 illesi
  • 140 dispersi

Il dato dei decessi segna un aumento significativo del 13% rispetto ai 466 del 2024 e ai 491 del 2023, invertendo il leggero trend di riduzione osservato negli ultimi anni.

L’identikit della persona soccorsa

L’identikit della persona soccorsa rimane sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti: uomo (69,5%), italiano (81,1%), con un’età prevalente tra i 50 e i 60 anni (15,51%) . Si tratta frequentemente di escursionisti coinvolti in incidenti dovuti a cadute o a difficoltà legate al terreno e alle condizioni ambientali..

Quando intervengono i soccorsi

Come negli anni precedenti, gli interventi si concentrano nei mesi estivi:

  • Agosto: 17,9%
  • Luglio: 13,6%
  • Settembre: 11,4%

Quasi la metà degli incidenti si verifica quindi nel periodo estivo di maggiore afflusso turistico e outdoor.

Il contributo dell’app GeoResQ: crescita degli utenti e supporto alla gestione delle emergenze

Nel 2025 cresce il ruolo di GeoResQ, l’app sviluppata da Soccorso Alpino e Speleologico e dal Club Alpino Italiano per la geolocalizzazione nelle emergenze in ambiente impervio. Le centrali operative hanno gestito 354 eventi, migliorando rapidità ed efficacia dei soccorsi grazie a coordinate GPS precise. Aumenta anche la diffusione: +55.000 nuovi utenti, per un totale di 256.000 utenti attivi. Il progetto è supportato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, a conferma del suo valore strategico nella gestione delle emergenze e nella prevenzione del rischio.

Il quadro complessivo conferma una pressione crescente sul sistema di soccorso e rafforza la necessità di investire in prevenzione, sensibilizzazione e formazione. Il CNSAS rinnova quindi l’invito a frequentare la montagna con consapevolezza, preparazione e prudenza, ricordando che la sicurezza passa anche dalla capacità di rinunciare quando le condizioni non sono adeguate.

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