Novembre 26, 2022 17:15

Impianti di riscaldamento geotermici, come produrre energia dal sottosuolo


Un impianto di riscaldamento geotermico estrae l’energia termica del sottosuolo, per portarla all’interno di una abitazione, tramite un tubo (o sonda) che va alla profondità di circa 100/150 metri.

L’impianto raccoglie il calore, ceduto poi alla pompa di calore a cui è collegato, per la distribuzione in casa, grazie a pannelli radianti a pavimento o a parete.

Gli impianti geotermici sono di due tipi:
monovalente, in grado di rispondere al fabbisogno energetico di una unità abitativa;
bivalente, integrato con altri generatori di calore, come i pannelli solari termici e le caldaie a condensazione.

La geotermia sfrutta il calore presente nella terra per produrre energia elettrica e per regolare la temperatura di casa, alzandola in inverno e abbassandola in estate.

Si tratta di una fonte rinnovabile, che riduce le emissioni di CO2 e non prevede processi di combustione, per cui non provoca la dispersione di polveri sottili e inquinanti nell’atmosfera.

Un impianto geotermico domestico è costituito da diversi elementi.
Una pompa di calore che trasferisce il calore dal terreno alle stanze della casa.
Le sonde geotermiche, cioè delle tubature in cui scorre un fluido termovettore, che trasporta l’energia termica dal sottosuolo alla pompa di calore. Possono essere verticali e scendere anche a 150 metri di profondità, oppure orizzontali e disposte più in superficie.
Un serbatoio di accumulo dove l’acqua calda viene immagazzinata e poi distribuita quando serve.

L’efficienza delle pompe di calore geotermico è molto maggiore rispetto a quella di altri impianti (in media il 30%-50% in più). In linea generale, possiamo dire che producono più energia, sotto forma di calore, di quella richiesta per il loro funzionamento (in media per 4 kWh termici prodotti si impiega 1 kWh elettrico).

I costi di esercizio sono inferiori anche del 70% rispetto a un sistema a gasolio, metano o gpl. Tra i vantaggi di questa tecnologia c’è la possibilità di produrre acqua calda sanitaria e di ammortizzare così la spesa di installazione.

Installare un impianto geotermico in casa costa tra 15mila e 20mila euro, a seconda delle dimensioni dell’appartamento che si intende riscaldare.

Sono previsti incentivi economici che permettono di detrarre i costi dell’installazione: si va dal 65% in caso di Ecobonus al 90% con il Superbonus.

Una caldaia tradizionale va sostituita ogni 25 anni circa, mentre con un impianto geotermico basta cambiare la pompa di calore, che a sua volta ha una durata media di 20 anni (anche di più per quanto riguarda le sonde).

News su Telegram o WhatsApp

Ultime Notizie