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A Sondrio opere pubbliche concluse: oggi riapre via Gavazzeni

Sondrio lavori pubblici

Sondrio lavori pubblici – Partendo dalla città, è di oggi la notizia della riapertura di via Gavazzeni, snodo viabilistico tra le vie Caimi e Parolo, che si presenta riqualificata e messa in sicurezza: l’intervento, per un costo di 180 mila euro, ha comportato il completo rifacimento del manto stradale, la sistemazione del marciapiede sul lato sud e un importante intervento sui sottoservizi. È stata mantenuta la pavimentazione in porfido ma scegliendo cubetti e sistemi di resinatura che garantiscono una maggiore tenuta nel tempo.

A Mossini, nella contrada Maioni, è già aperto e nei prossimi giorni verrà dotato dell’impianto di illuminazione, il nuovo parcheggio dotato di 20 posti auto, un posto auto per disabili e tre per i motocicli. Lungo il lato est è stato realizzato un marciapiede fino a raggiungere le fermate dell’autobus, anch’esse costruite ex novo dall’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, in entrambe le direzioni, lungo la strada provinciale. La zona è stata completamente riqualificata a tutela della sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti, anche con l’installazione di un impianto semaforico a chiamata.

In via Vanoni, nei pressi del Tennis Club, è attesa per la settimana prossima la conclusione dei lavori della nuova area camper, moderna funzionale, pronta ad accogliere i turisti che visitano la città. Un progetto da 350 mila euro, su una superficie di 2500 metri quadrati, con 15 nuovi stalli e tutti i servizi di cui i camperisti necessitano. Poco distante, al Tennis Club, si stanno concludendo i lavori per i nuovi spogliatoi. Nel corso dell’estate terminerà anche il complesso intervento sul palazzo ex Balilla, del valore di due milioni di euro, avviato nel 2024, che include la vecchia, splendida palestra interna e il monumento dei Caduti, mai oggetto di manutenzione importante in passato, mentre più vicina è la chiusura del cantiere per l’ampliamento del parcheggio nei pressi della nuova palestra Munari.

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Con un territorio comunale di 20,88 km² e di 22mila abitanti circa, Sondrio risulta essere il meno esteso e il meno popoloso (dopo Isernia) fra i 109 capoluoghi di provincia italiani. Sorge nella media Valtellina alla confluenza del torrente Mallero con l’Adda, alle porte della Valmalenco, sotto il massiccio della Corna Mara. La città è il centro principale della zona.

La città di Sondrio ha origini longobarde, anche se nel suo territorio sono state ritrovate testimonianze preistoriche e dell’età romana. Il toponimo deriva dal germanico sundrium (‘sundrio’), che indicava quella porzione di terra fatta lavorare direttamente dal padrone.

Come tutta la Valtellina, in epoca romana, il territorio di Sondrio appartenne al municipio di Como.

Durante le invasioni barbariche e anche successivamente fu luogo di rifugio per i fuggiaschi, soprattutto dalla Val Padana, i quali portarono nuove conoscenze tecniche più perfezionate per la coltivazione della terra e per la lavorazione del legno, della lana, delle pietre e dei metalli. Ben presto sorse un castello dal quale un feudatario, in nome del vescovo di Como, dominava su tutta la pieve, che comprendeva quasi tutta la Valmalenco e alcune terre vicine anche oltre l’Adda.

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