Cronaca

Il soccorso recupera due turisti in difficoltà nel cercare funghi

Due interventi ieri per la VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Soccorso alpino: il primo allertamento è giunto poco dopo mezzogiorno, per un cercatore di funghi che aveva perso l’orientamento sopra Samolaco. Si tratta idi un uomo di 71 anni di Mandello del Lario (LC). Era uscito da solo ma è riuscito a chiedere aiuto con il telefonino. IMpegnati una ventina di tecnici delal Stazione di Valchiavenna, oltre al SAGF (Soccorso alpino Guardia di finanza) e i Vigili del fuoco. Lo hanno ritrovato poche ore dopo, in buone condizioni, e lo hanno accompagnato a valle.
Il secondo intervento, nel tardo pomeriggio, nella zona del Pizzo Berro, a 1720 metri di quota, nel territorio del comune di Bema, un uomo di 45 anni di Robecco sul Naviglio (MI) si è ritrovato bloccato in ambiente impervio e non riusciva più a muoversi, né in salita, né in discesa. E’ stato individuato grazie all’impiego dell elicottero del SAGF, decollato dalla base di Varese. Quattordici i tecnici CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) impegnati, appartenenti alla Stazione di Morbegno, che hanno collaborato con altri cinque agenti del SAGF, una stretta e ottima collaborazione che si è rivelata, come spesso accade, risolutiva per l’intervento. La persona infortunata ha riportato una distorsione alla caviglia ed è seguito il trasporto in ospedale da parte dell’eliambulanza da Sondrio.

LE OFFERTE DI OGGI

La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.

Compiti principali

Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.

Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.

Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.

Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.

Si infortuna in quota in Val Masino: escursionista recuperata con il verricello

Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.

Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.

Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).

Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro

Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.

Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.

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