Hotel di Livigno – POLIZIA DI STATO: DISPOSTO DAL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO L’ACCOMPAGNAMENTO COATTO ALLA FRONTIERA DI UN CITTADINO ALBANESE IRREGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE.
Nella giornata di martedì 30 giugno, il Questore della provincia di Sondrio ha emesso un decreto di accompagnamento alla frontiera nei confronti di un cittadino albanese di 32 anni, senza fissa dimora, destinatario di provvedimento di espulsione emesso nella medesima giornata dal Prefetto della provincia di Sondrio.
L’uomo, che è entrato in Italia da ultimo nell’aprile di quest’anno e risultava già destinatario di un precedente decreto di espulsione, risalente all’autunno 2021, emesso dal Prefetto di Bergamo ed eseguito dal Questore di Bergamo tramite ordine di allontanamento dal territorio nazionale nel termine di 7 giorni, è stato rintracciato martedì 30 giugno 2027 sul territorio comunale di Livigno (SO), mentre alloggiava presso una struttura ricettiva della città .
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Il cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine per pregressi precedenti in materia falso documentale, si è quindi trattenuto senza idoneo titolo né giustificato motivo sul territorio nazionale. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Sondrio, infatti, ha accertato con massima attenzione la mancata sussistenza dei presupposti per addivenire al rilascio di uno dei permessi di soggiorno previsti dalla normativa nazionale in materia di immigrazione.
L’Ufficio Immigrazione continua a seguire con grande attenzione la situazione di ogni cittadino straniero sul territorio nazionale e di ogni detenuto presso la locale Casa Circondariale e procede alla compiuta identificazione dei soggetti stranieri ivi ristretti, anche tramite contatti diretti con le rappresentanze diplomatiche dei Paesi d’origine.
Era in un hotel di Livigno
In definitiva, martedì 30 giugno, personale della Questura, previa convalida del Giudice di Pace di Sondrio del decreto questorile di accompagnamento coatto alla frontiera, ha proceduto quindi all’accompagnamento forzato del cittadino straniero alla Frontiera di Torino per l’immediato rimpatrio nel proprio paese di origine.












