Postazioni della grande guerra – Non è la prima volta che parliamo delle strutture militari di Grosio e dintorni.
Lo avevamo fatto, grazie ad Alessandro Deriu, con la mulattiera militare, da Grom a Mezzul, costruita durante la Grande Guerra e restaurata sotto il Ventennio Fascista, tra trincee, burroni e viste mozzafiato sul fondovalle.
Sempre Alessandro aveva realizzato un reportage fotografico tra bunker, trincee blindate e postazioni per mitragliatrici della Grande Guerra a Grosio.
Ieri Stefano Pini è andato a vedere proprio queste trincee ed ha scattato qualche nuova foto, da una diversa angolazione.
Hotel Sassella***
Ristorante Jim
In Valtellina, la Prima Guerra Mondiale è ricordata come la Guerra Bianca, combattuta a quote estreme tra ghiacciai e vette che superano i 3.000 metri.
Caratteristiche principali
Fronte d’alta quota: Le battaglie si svolsero principalmente nel gruppo Ortles-Cevedale.
Condizioni estreme: I soldati affrontarono temperature fino a -30°C, bufere e valanghe.
Logistica titanica: Furono costruite strade, teleferiche e villaggi militari ad altitudini record.
Ghiacciai come archivi: Lo scioglimento delle nevi sta facendo riemergere baraccamenti intatti e ordigni inesplosi.
Luoghi e itinerari storici
Puoi visitare queste testimonianze storiche attraverso numerosi sentieri:
Alta Valtellina e Bormiese
Passo dello Stelvio e Monte Scorluzzo: Qui si trova un ricovero austriaco rimasto sigillato dal ghiaccio per quasi 100 anni.
Valle dei Forni: Celebre per le postazioni di artiglieria e le trincee che dominano il ghiacciaio.
Passo Gavia: Punto strategico di collegamento e difesa con resti di villaggi militari
Fortificazioni e Musei
Forte Montecchio Nord (Colico): La fortezza meglio conservata d’Europa, costruita per difendere il confine svizzero.
Museo Vallivo di Valfurva: Ospita una sezione dedicata ai reperti bellici d’alta quota.
Museo della Grande Guerra (Bormio): In fase di allestimento presso l’ex caserma Pedrazzini.














