Fungaioli lecchesi- Usciti in cerca di funghi, si sono ritrovati in difficoltà nei boschi sopra Bema, bloccati in un’area rocciosa a strapiombo.
Non riuscivano più né a salire, né a scendere.
I tecnici della Stazione di Morbegno del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) sono stati allertati oggi pomeriggio, sabato 15 agosto 2015, intorno alle 14:00, per andare in aiuto a due uomini di 47 e 44 anni di Bosisio Parini (LC).
Erano partiti stamattina e dopo avere battuto le aree conosciute ai fungaioli, si sono portati in una zona a 1.150 metri di quota, dove già in passato ci sono stati interventi di questo tipo, perché particolarmente impervia.
Fungaioli lecchesi
Le squadre della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, una decina le persone impegnate, hanno capito dove si trovavano, li hanno raggiunti, imbragati e con una serie di calate, per circa 300 metri, li hanno riportati a valle illesi e poi accompagnati alla loro auto.
Erano infreddoliti e affaticati ma in buone condizioni di salute.
L’operazione, condotta sotto la pioggia e in condizioni rese difficoltose dal terreno scivoloso, è terminata verso le 17:30.
Le piogge delle ultime ore inducono i cercatori di funghi a mettersi in cammino, ma si tratta di un’attività non priva di rischi.
In questi casi, la conoscenza meticolosa dei posti è importante, come pure un’attrezzatura che consideri soprattutto calzature adeguate.
Se non si conoscono i posti, meglio chiedere alle persone che ci vivono o a chi conosce bene la montagna, perché andare nel bosco senza una meta precisa e senza sapere che tipo di territorio si affronta può essere pericoloso.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Si infortuna in quota in Val Masino: escursionista recuperata con il verricello
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












