Chiedono soccorso inutilmente – Tre escursionisti tedeschi avevano deciso di fare trekking risalendo i sentieri verso l’Alpe Pioda, in Val Masino.
A metà percorso però una signora del gruppo ha voluto fermarsi, mentre gli altri due hanno proseguito il cammino.
Prima di ripartire, hanno concordato che si sarebbero ritrovati nel parcheggio della Val di Mello.
Al rientro però non si sono incontrati: allarmati, i due hanno chiesto soccorso.
Sono partite le squadre territoriali della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, che hanno battuto i sentieri principali, ma senza risultato.
Poco prima delle 21:00, la signora ha riacceso il telefono e ha fatto sapere che era rientrata a Gera Lario, il paese in cui stanno soggiornando.
Chiedono soccorso inutilmente
Il Soccorso alpino sottolinea sempre l’importanza di dare indicazioni precise sull’itinerario che si intende intraprendere e anche di aggiornare i compagni di escursione, i familiari, i rifugi o i gestori delle strutture ricettive, su ogni variazione messa in atto rispetto al programma di partenza.
E’ un grande spreco di risorse impegnare i soccorritori in situazioni che, con un poco di attenzione, si possono evitare.
Inoltre, è importante tenere bene presente che questo impedisce loro di essere a disposizione per interventi più gravi e urgenti.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Si infortuna in quota in Val Masino: escursionista recuperata con il verricello
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












