Errori in bolletta: quando i numeri non tornano
Ti è mai capitato di ricevere una bolletta e pensare: “Ma com’è possibile?” Tranquillo, non sei solo. Gli errori in bolletta, soprattutto quelle di luce e gas, sono più frequenti di quanto si pensi. Spesso si tratta di importi troppo alti, letture stimate errate, addebiti non dovuti o servizi non richiesti.
Tra i motivi più comuni ci sono:
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Letture stimate non aggiornate (anziché letture reali).
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Conguagli troppo vecchi, che risalgono anche a più di due anni.
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Cambio fornitore mal gestito, con doppie bollette o importi duplicati.
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Errori nei dati dell’intestatario o del POD/PDR (codici identificativi del contratto).
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Servizi extra non richiesti, spesso inseriti in modo poco trasparente.
Tutti questi fattori possono portare a pagamenti non dovuti, a volte anche di centinaia di euro.
Il primo consiglio? Controlla sempre la bolletta. Verifica:
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Il periodo di riferimento
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I consumi indicati (veri o stimati?)
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La tariffa applicata
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Eventuali voci aggiuntive sospette
Se qualcosa non ti torna, non pagare subito ma prosegui nella lettura: sto per spiegarti cosa fare passo passo.
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Come agire se ricevi una bolletta sbagliata
Hai trovato un errore? Niente panico, c’è un iter preciso da seguire, e soprattutto hai dei diritti che ti tutelano.
1. Contatta subito il fornitore
Il primo passo è inviare un reclamo scritto al tuo fornitore (tramite PEC, raccomandata o modulo online), spiegando chiaramente l’errore riscontrato e chiedendo rettifica. Ricordati di allegare copia della bolletta e di ogni documento utile.
Il fornitore ha fino a 40 giorni per rispondere.
2. Blocca il pagamento se necessario
Se l’importo è molto elevato o chiaramente errato, puoi sospendere il pagamento (almeno parzialmente), ma solo dopo aver inviato il reclamo e se indicato chiaramente nel contratto o nel Codice di Condotta Commerciale. Occhio però: non farlo a cuor leggero, perché potresti incorrere in penali.
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3. Verifica i tuoi consumi reali
Controlla il contatore: se hai un contatore elettronico, spesso puoi leggere direttamente i consumi effettivi. Se invece hai ancora quello tradizionale, ti conviene fare l’autolettura e comunicarla.
4. Ricorri al Servizio di Conciliazione ARERA
Se il tuo fornitore non risponde o non risolve il problema, puoi rivolgerti gratuitamente al Servizio Conciliazione dell’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). È uno strumento efficace e gratuito per far valere i tuoi diritti.