Valanga sul Vallone – La VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) ha effettuato stamattina un intervento in seguito al distacco di una valanga di medie – grandi dimensioni.
L’allertamento è giunto intorno alle 11.30 di oggi, sabato 12 marzo 2016.
La zona interessata è stata quella del Vallone.
Undici le persone presenti nell’area al momento, due quelle coinvolte, comunque tutte illese.
La bonifica totale della zona ha escluso la presenza di altre persone.
L’elicottero, che a bordo ha sempre il T.E. (tecnico di elisoccorso) del CNSAS, ha sorvolato l’area.
Impegnati anche una U.C.V. (Unità cinofila da valanga) e sei i tecnici delle squadre territoriali, attivati a supporto dell’operazione, quattro dei quali dislocati a Bormio 2000 e gli altri due in paese.
Si è trattato di una valanga con lastroni da vento sul versante Est Nord Est, con evidenti distacchi pregressi nell’area.
Sul posto anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno collaborato attivamente all’intervento, e il personale del servizio piste.
Per la prevenzione del rischio, non basta la mera consultazione del bollettino nivometeorologico, sebbene sempre raccomandata.
Valanga sul Vallone
È molto importante anche imparare a leggere i segnali della singola porzione di territorio perché, mentre le previsioni sono di carattere generale, nulla sostituisce le informazioni specifiche che si possono ottenere attraverso una attenta osservazione dei pendii. In ogni caso, il Soccorso alpino e i professionisti della montagna, come le guide alpine, costituiscono un riferimento molto importante, in quanto conoscono il territorio e sanno interpretare ogni segnale che possa anticipare il rischio di distacchi.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità , senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
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Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
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Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
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Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
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Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












