Distacco colposo di valanga – Si è per il momento conclusa con la denuncia a piede libero di una sciatore di nazionalità olandese, per il reato di distacco colposo di valanga, l’attività di indagine avviata dagli agenti della Polizia di Stato in “servizio di sicurezza e soccorso in montagna” nel comprensorio sciistico di Bormio, a seguito del distacco di due valanghe verificatosi nel pomeriggio di ieri in località “Vallone”, a quota 2800 metri, nel territorio del comune di Valdisotto.
Com’è noto, nella circostanza, due distinti gruppi di sciatori, tra cui uno composto da due cittadini olandesi, un cinquantaduenne ed il figlio di tredici anni, sono stati investiti da due valanghe – verificatesi l’una a ridosso dell’altra – rimanendo fortunatamente tutti illesi, grazie anche al tempestivo intervento delle squadre di soccorso.
Distacco colposo di valanga
Dalla ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia, che si sono avvalsi anche di testimonianze rese da altri sciatori, è emersa la responsabilità del cinquantaduenne olandese, che, pertanto, per essersi avventurato in una zona a rischio valanghe ed averne provocato il distacco con il suo comportamento imprudente, è stato segnalato, in stato di libertà, alla locale Autorità Giudiziaria.
Il cittadino olandese inoltre è stata sanzionato per violazione dell’art.14 della legge Regionale, che prevede un’ammenda di 50,00 euro, per non aver indossato, ne fatto indossare al figlio, le attrezzature idonee (dispositivo A.R.V.A.). di cui invece erano regolarmente muniti tutti gli altri sciatori soccorsi.
Le indagini proseguono al fine di accertare eventuali ulteriori responsabilità di natura penale da parte di altri sciatori.
La sicurezza in montagna va interpretata come un dovere irrinunciabile che rispetti prima di tutto le persone e la loro incolumità, senza creare illusioni e false garanzie.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è l’ente di riferimento in Italia per il soccorso in ambiente montano e ipogeo. Svolge compiti di pubblica utilità operando attraverso tecnici volontari altamente specializzati.
Compiti principali
Soccorso tecnico-sanitario: intervento in caso di infortuni o malori in montagna, pareti di roccia, grotte e zone impervie.
Ricerca dispersi: operazioni di localizzazione e salvataggio di persone smarrite in territori ostili.
Recupero caduti: Gestione del recupero delle salme di persone decedute in zone non altrimenti accessibili.
Prevenzione e vigilanza: attività volte a ridurre il rischio di infortuni durante sport e manifestazioni in montagna.
Si infortuna in quota in Val Masino: escursionista recuperata con il verricello
Protezione Civile: collaborazione in caso di calamità naturali, anche fuori dall’ambiente alpino.
Il Soccorso Alpino viene attivato solitamente tramite la Centrale Operativa 112/118.
Coordinamento: gestisce tecnicamente i soccorsi definendo risorse e mezzi necessari (squadre a terra o elisoccorso).
Corde incastrate durante la discesa: recuperati due alpinisti in Valle dell’Oro
Elisoccorso: fornisce tecnici di elisoccorso che operano con medici e infermieri su elicotteri dotati di verricello.
Costi: in molte regioni italiane il soccorso sanitario è gratuito per le emergenze reali, ma potrebbero essere applicati ticket o costi interi per chiamate immotivate o per comportamenti ritenuti irresponsabili.












