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Proteggersi dalle truffe, ne parlano i Carabinieri a Piateda

Carabinieri in Valtellina

Carabinieri in Valtellina  – Prevenzione delle truffe

Nella giornata di martedì si è tenuto un incontro presso l’ostello “Guicciardi” di Piateda nell’ambito del progetto “invecchiare in sicurezza”, che ha visto riuniti l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Comandante della Compagnia di Sondrio e dal Comandante della Stazione di Ponte in Valtellina, e un folto gruppo di anziani cittadini della zona.

Il tema principale della visita è stato il fenomeno delle truffe nei confronti degli anziani, un problema che richiede l’impegno collettivo di tutte le parti interessate per proteggere le persone più facilmente vulnerabili.

L’evento è stato organizzato con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul problema e per discutere strategie efficaci per prevenire e contrastare queste forme d’illegalità.

La presenza dei Carabinieri ha contribuito ad amplificare il messaggio di sicurezza e a sottolineare l’impegno delle autorità nel proteggere gli anziani dalle truffe.

I relatori hanno sottolineato l’importanza di informare gli anziani e le loro famiglie su come riconoscere e prevenire le truffe.

È fondamentale fare luce sulle tattiche utilizzate dai truffatori e incoraggiare le persone a non divulgare informazioni personali o bancarie a soggetti sconosciuti o sospetti.

Durante la chiacchierata sono stati trattati i classici “modus operandi” dei truffatori, i quali possono variare a seconda della tipologia del raggiro, in casa, per la strada o al telefono.

A tal proposito, sono stati forniti importanti consigli su come comportarsi in caso di possibili truffe telefoniche, online o attuabili nella pubblica via, raccomandando, in particolare, di denunciare sempre superando, a volte, quel senso di vergogna che può colpire una vittima.

Un messaggio chiaro e semplice è stato ribadito, le Forze di Polizia non chiedono mai di ricevere o verificare denaro, oro ed oggetti preziosi, né tanto meno gestiscono conti correnti su cui bonificare somme di denaro a qualsiasi titolo.

In presenza di tali richieste non c’è dubbio: è una truffa.

A quel punto bisogna chiamare sempre e subito il numero di emergenza “112”.

Carabinieri in Valtellina

Il primo passo per contrastare questo fenomeno criminale è seguire i consigli che sono stati forniti nel corso dei numerosi incontri formativi organizzati dall’Arma dei Carabinieri:

mai consegnare soldi o beni materiali. In nessun caso un Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai di consegnare denaro e men che meno gioielli per lo svolgimento del proprio servizio;

diffidare delle apparenze: un sorriso, un abbraccio e un portamento distinto potrebbero essere un modo per avvicinare le vittime e ottenerne la fiducia;

non aprire mai la porta agli sconosciuti: le truffe si concretizzano sempre tramite la consegna di denaro. Se non si è sicuri della persona che si ha davanti non aprire mai la porta di casa;

limitare la confidenza al telefono o sui social network al fine di non fornire ai truffatori dati sensibili che gli stessi useranno per ottenere la fiducia della vittima;

denunciare sempre anche i tentativi di truffa ricevuti;

in caso di contatto telefonico da parte delle forze dell’ordine per presunte convocazioni in caserma, verificare ulteriormente la chiamata contattando direttamente il Comando interessato per conferma;

il tesserino non basta: finti impiegati degli enti di gestione di luce/acqua/gas potrebbero averli falsificati. In caso di contatto per contratti particolarmente vantaggiosi, diffidare sempre e contattare le forze dell’ordine.

In ogni caso, in caso di dubbi, attaccare la telefonata e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.

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