Gennaio 30, 2023 21:23

Canne fumarie sporche: quanti tetti in fiamme ogni anno?

I generatori di calore domestici possono risultare pericolosi quando non funzionano bene. Le principali cause di incendio sono l’assenza di manutenzione della canna fumaria e una realizzazione dell’impianto non a regola d’arte.

MANUTENZIONE – E’ necessario pulire regolarmente la canna fumaria, altrimenti la fuliggine depositata al suo interno può incendiarsi. Inoltre un suo malfunzionamento ricade sul rendimento dell’impianto.

PULIZIA – Gli apparecchi più moderni producono, a parità di legna consumata, meno polveri fini, monossido di carbonio e composti organici volatili: quindi consumano meno legna a parità di fabbisogno energetico. La pulizia serve anche a mantenere efficiente la combustione.

APPARECCHI – L’uso sicuro di biomassa per riscaldarsi implica l’utilizzo di apparecchi idonei, correttamente installati, alimentati con materia prima di qualità e sottoposto regolarmente a pulizia e manutenzione.

10MILA TETTI IN FIAMME – I Vigili del Fuoco stimano in Italia 10mila incendi di tetti all’anno causati dall’incendio di canne fumarie. La loro prima causa è il mancato rispetto di alcuni accorgimenti in fase di costruzione. La seconda causa è la cattiva manutenzione.

LEGGI – Norme recenti hanno assoggettato gli apparecchi termici a legna alle normative sulla sicurezza di tutti gli impianti di riscaldamento. Fra le altre sono oggi vigenti le seguenti prescrizioni: obbligatorio presentare un progetto redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice; i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti sono da affidare a imprese abilitate; al termine dei lavori l’impresa installatrice deve rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati.

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