Camino aperto Lombardia – Le nuove regole su camino aperto e stufe: cosa prevede la normativa lombarda
Negli ultimi anni la Lombardia ha adottato misure sempre più stringenti per contrastare l’inquinamento atmosferico, in particolare le emissioni di PM10 e polveri sottili, spesso legate anche al riscaldamento domestico a biomassa. Le disposizioni derivano dai piani per la qualità dell’aria approvati dalla Regione Lombardia e si inseriscono in un contesto più ampio di politiche ambientali che coinvolgono tutto il bacino padano.
La regola generale è chiara: il camino aperto tradizionale è fortemente limitato, soprattutto se rappresenta un sistema di riscaldamento secondario e non è dotato di sistemi di abbattimento delle emissioni. Il motivo è tecnico ma semplice: il camino aperto ha un rendimento energetico molto basso (spesso inferiore al 20%) e produce una quantità significativa di particolato fine, uno degli elementi più critici per la qualità dell’aria in Pianura Padana.
Per quanto riguarda le stufe a legna e a pellet, la normativa si basa sulla classificazione ambientale in “stelle” (da 1 a 5), che certifica le prestazioni emissive dell’apparecchio. In Lombardia attualmente:
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È vietata l’installazione di generatori inferiori a 4 stelle.
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Nei Comuni sopra i 30.000 abitanti e in quelli classificati come critici per la qualità dell’aria, è vietato anche l’utilizzo di impianti sotto determinate soglie.
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I generatori a 5 stelle sono quelli maggiormente incentivati e meno soggetti a restrizioni.
Queste regole non nascono per penalizzare chi utilizza la legna, ma per spingere verso impianti moderni, certificati e ad alta efficienza, capaci di garantire un comfort termico adeguato con emissioni drasticamente ridotte.
Un altro punto fondamentale è che il divieto non è sempre assoluto, ma dipende da diversi fattori: tipologia di impianto, presenza di altri sistemi di riscaldamento, classificazione del Comune e periodo dell’anno. Per questo motivo è fondamentale verificare la propria situazione specifica prima di accendere il camino o programmare una nuova installazione.
In sintesi, chi possiede un camino aperto o una stufa dovrebbe porsi alcune domande chiave:
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È l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione?
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Quante “stelle” ha il mio generatore?
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Il mio Comune rientra tra quelli soggetti a limitazioni più severe?
Camino aperto Lombardia – Rispondere a queste domande è il primo passo per capire se si è effettivamente in regola.
Divieti, deroghe e casi particolari: quando si può ancora usare il camino?
Uno degli aspetti più discussi riguarda le deroghe. Molti cittadini si chiedono: “Il camino è vietato sempre?” La risposta corretta è: dipende dalla situazione concreta.
La normativa prevede infatti alcune eccezioni. Se il camino aperto o la stufa a legna rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione, in determinati casi è consentito l’utilizzo, soprattutto se non esistono alternative tecnicamente realizzabili o economicamente sostenibili. Tuttavia, questa deroga non è automatica: devono essere rispettati precisi requisiti previsti dalla Regione Lombardia.
Durante i periodi di allerta smog, possono inoltre scattare restrizioni temporanee ancora più severe. In queste situazioni viene vietato l’uso di generatori a biomassa sotto una determinata classe ambientale, anche se normalmente consentiti. Le limitazioni sono collegate ai superamenti dei limiti di PM10 rilevati dalle centraline di monitoraggio gestite da ARPA Lombardia.
Per quanto riguarda le nuove installazioni, le regole sono molto chiare:
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Non è possibile installare impianti obsoleti o con classe emissiva bassa.
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È obbligatoria l’installazione da parte di professionisti abilitati.
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Occorre conservare la documentazione tecnica e la certificazione ambientale.
La mancata conformità può comportare sanzioni amministrative anche significative, con multe che possono raggiungere diverse centinaia di euro. In caso di controlli, è possibile che venga richiesta la documentazione che attesta la classe ambientale del generatore.
È importante chiarire un aspetto spesso frainteso: non tutti i camini sono vietati, ma il camino aperto tradizionale è quello maggiormente penalizzato per via delle elevate emissioni e del basso rendimento. I termocamini chiusi, certificati e ad alta efficienza rientrano invece in categorie più virtuose e sono generalmente consentiti, purché rispettino i requisiti minimi di classe ambientale.
Chi sta pensando di ristrutturare casa dovrebbe quindi valutare con attenzione:
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Classe ambientale dell’impianto (meglio 5 stelle)
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Rendimento energetico certificato
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Accesso a incentivi statali come il Conto Termico
La vera differenza oggi la fa la certificazione ambientale.
Rinvii, aggiornamenti e cosa aspettarsi nei prossimi anni
Le regole su camini e stufe in Lombardia non sono immutabili: nel tempo si sono verificati rinvii e aggiornamenti, spesso legati a esigenze economiche e alla necessità di consentire ai cittadini un adeguamento graduale. Alcune scadenze inizialmente previste sono state posticipate proprio per evitare un impatto economico eccessivo sulle famiglie.
La sostituzione di una stufa o la conversione di un camino aperto in sistema chiuso può comportare un investimento importante. Nonostante la presenza di incentivi, non tutte le famiglie riescono a sostenere immediatamente la spesa. Per questo motivo, la Regione ha talvolta previsto proroghe, mantenendo però fermo l’obiettivo strategico: ridurre in modo strutturale le emissioni domestiche da biomassa.
Nei prossimi anni è plausibile attendersi:
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Una spinta ancora più forte verso impianti ad altissima efficienza.
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Maggiore integrazione con sistemi ibridi (ad esempio pompa di calore + biomassa certificata).
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Progressiva eliminazione dei generatori più inquinanti.
Un elemento chiave sarà il controllo. Si va verso una maggiore digitalizzazione del catasto impianti termici e una tracciabilità più precisa delle installazioni, rendendo più semplice verificare la conformità degli apparecchi presenti nelle abitazioni.
Per chi oggi possiede un camino aperto, la soluzione più prudente potrebbe essere la conversione a sistema chiuso certificato, sfruttando eventuali incentivi disponibili. I vantaggi sono concreti:
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Maggiore rendimento energetico
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Riduzione dei consumi di legna o pellet
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Emissioni molto più basse
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Maggiore sicurezza domestica
Camino aperto Lombardia
In conclusione, le nuove regole in Lombardia non rappresentano un divieto generalizzato del camino, ma un cambiamento verso un modello di riscaldamento più sostenibile e controllato. Informarsi correttamente e verificare la propria situazione è fondamentale per evitare sanzioni e fare scelte consapevoli per il futuro.










