21 Giugno 2024 05:39

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Attivare camini e stufe spenti: le regole per la canne fumarie

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riattivare caminiL’aumento dei costi del riscaldamento e il ritorno dei vecchi impianti

Con l’aumento dei costi del riscaldamento, sempre più persone stanno riscoprendo il fascino e l’utilità delle stufe a legna e dei camini. Molti di questi impianti sono stati spenti per anni, ma ora vengono riattivati per risparmiare sui costi energetici. Tuttavia, prima di godere del calore avvolgente di una stufa o di un camino, è fondamentale seguire alcune regole precise, soprattutto per quanto riguarda le canne fumarie.

Manutenzione delle canne fumarie

Quando si decide di riattivare un vecchio camino o una stufa, la manutenzione delle canne fumarie diventa un passaggio imprescindibile. Le normative che regolano questi interventi possono variare, ma ci sono alcuni principi generali da seguire:

  1. Pulizia periodica: La canna fumaria deve essere pulita almeno una volta all’anno o ogni quattro tonnellate di combustibile bruciato. Questo aiuta a ridurre le emissioni nocive e a prevenire il rischio di incendi.
  2. Rapporto di manutenzione: Dopo ogni intervento di manutenzione, il tecnico deve redigere un rapporto dettagliato che sarà registrato al catasto CURIT. Questo documento è essenziale per la sicurezza dell’utente e per la conformità alle normative vigenti.
  3. Interventi di ripristino e manutenzione ordinaria e straordinaria: A seconda del tipo di combustibile bruciato e dello stato dell’impianto, potrebbero essere necessari interventi di ripristino, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

Riattivare impianti a biomassa legnosa

Prima di riattivare un impianto a biomassa legnosa spento da tempo, è fondamentale chiamare un tecnico qualificato. Le stufe e i camini devono essere installati e certificati da professionisti. Il fai-da-te è altamente sconsigliato perché può comportare gravi rischi per la sicurezza.

  1. Installazione e certificazione: Le stufe devono essere installate correttamente e le canne fumarie devono essere ispezionate e certificate da un professionista. Questo garantisce che l’impianto sia sicuro e conforme alle normative.
  2. Tecnico qualificato: È importante affidarsi a un tecnico esperto per la riattivazione. Un professionista saprà eseguire tutte le verifiche necessarie e intervenire in modo adeguato per garantire un funzionamento sicuro dell’impianto.

La pulizia della canna fumaria: quando e come farla

Per ridurre le emissioni nocive e prevenire gli incendi, la pulizia della canna fumaria è essenziale. Ecco alcune linee guida:

  1. Frequenza della pulizia: La canna fumaria deve essere pulita almeno una volta all’anno o ogni quattro tonnellate di combustibile bruciato. La frequenza può variare in base all’uso dell’impianto e al tipo di combustibile.
  2. Rapporto di avvenuta manutenzione: Dopo la pulizia, il manutentore deve redigere un rapporto specifico che sarà registrato al catasto CURIT. Questo documento è fondamentale per la sicurezza e la conformità alle normative.
  3. Quando chiamare il manutentore: Le istruzioni per la manutenzione vengono fornite dall’installatore dell’impianto. Tuttavia, è buona norma seguire una tabella di manutenzione basata sulla potenza termica nominale al focolare:
    • Fino a 10 Kw: ogni 4 anni
    • Da 10 a 15 Kw: ogni 2 anni
    • Oltre 15 Kw: ogni anno

La manutenzione fai-da-te non è ammessa, e deve sempre essere eseguita da un tecnico qualificato.

COME PULIRE LA CANNA FUMARIA DALL’INTERNO

Documenti essenziali per la manutenzione

Per una corretta manutenzione e per garantire la sicurezza dell’impianto, è necessario avere a disposizione alcuni documenti:

  1. Dichiarazione di conformità: Rilasciata dal tecnico che ha eseguito l’installazione o la manutenzione.
  2. Libretto d’impianto: Deve essere targato e registrato al CURIT, il catasto regionale degli impianti termici.
  3. Libretto d’uso del generatore: Contiene tutte le istruzioni per l’uso sicuro del generatore di calore.
  4. Libretto d’uso e manutenzione: Rilasciato dall’installatore o dal primo manutentore, fornisce tutte le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione dell’impianto.

Riattivare camini

Riattivare vecchi camini e stufe può essere una soluzione economica e sostenibile per affrontare i rigori dell’inverno. Tuttavia, è fondamentale seguire tutte le normative sulla manutenzione delle canne fumarie e affidarsi a professionisti qualificati per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto. Con una corretta manutenzione, non solo si riducono i rischi di incendi e emissioni nocive, ma si assicura anche un calore confortevole e sicuro per la propria abitazione.

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