Territorio

Il più grande sanatorio d’Europa

|Villaggio Morelli Sondalo il più grande sanatorio d’europa

Villaggio Morelli sanatorio

Il “villaggio Morelli“: il più grande sanatorio d’Europa, costruito durante il ventennio fascista, fu realizzato a Sondalo, per volere di Eugenio Morelli.

Museo dei Sanatori di Sondalo

Pneumologo di Teglio, medico di fama nazionale nella cura della Tubercolosi, oltre che docente universitario e senatore dello stato, nel 1928 fece eseguire un’analisi sulle condizioni meteorologiche dell’area sondalina, grazie alle quali convinse tutti che Sondalo era il luogo ideale per realizzare un sanatorio.

Quando la Svizzera regalò un padiglione al Morelli di Sondalo

Villaggio Morelli sanatorio

In 8 anni furono costruiti 9 padiglioni in grado di ospitare sino a 300 malati ciascuno, sorge a quote comprese tra i 1.000 e i 1.300 metri, nei pressi della famosa pineta di Sortenna.

Rappresenta la struttura più interessante in campo sanatoriale del nostro paese, soprattutto a livello architettonico; furono fatti oltre 2000 disegni tecnici.

Il primo sanatorio aperto in Italia

Villaggio Morelli sanatorio e centro di eccellenza per decenni sulla cura delle patologie polmonari, il più avanzato d’Europa. Molti sono i progetti per la sua valorizzazione e ristrutturazione, dato che molte aree sono ad ora dismesse.

Il complesso funzionò come sanatorio per 27 anni, dal 1946 fino al 1973, quando fu trasformato in ospedale generale.

LE OFFERTE DI OGGI

Il Villaggio Sanatoriale Eugenio Morelli, costruito tra il 1932 e il 1939 come il più grande sanatorio d’Europa, è un capolavoro dell’urbanistica razionalista, i cui valori di eccezionale interesse risiedono nel disegno e nella qualità estetica complessiva della cittadella; nell’integrazione delle diverse funzionalità (comprese quelle estetico-ricreative, incarnate nel grande e bellissimo parco) in un’armonizzazione volumetrica e scenografica di grande impatto visivo. Questa titanica “città di fondazione” Alpina offre la visione di un inedito e spettacolare “teatro sanatoriale” che sostituisce all’assetto agricolo e boschivo della montagna un paesaggio moderno inedito e sorprendente, ancora oggi esempio insuperato di alta qualità edilizia e di efficace e moderna interpretazione del genius loci.

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