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Gettoni telefonici, guarda bene le 4 cifre: potrebbero fare la differenza

Vecchi gettoni valore

Vecchi gettoni valore: controlla questi numeri, alcuni possono valere più del previsto

Hai ancora dei vecchi gettoni telefonici dimenticati in un cassetto? Prima di buttarli o considerarli semplicemente un ricordo del passato, conviene osservarli con attenzione.

Alcuni esemplari sono diventati interessanti oggetti da collezione e determinate annate, sigle e varianti possono essere più ricercate di altre.

Questo non significa, però, che ogni vecchio gettone telefonico valga una fortuna. Al contrario, molti degli esemplari utilizzati per anni nelle cabine telefoniche italiane sono ancora piuttosto comuni.

La differenza può essere determinata da diversi elementi: anno e mese di produzione, produttore, rarità della variante, eventuali particolarità e soprattutto stato di conservazione.

C’è quindi un dettaglio che conviene controllare subito: il codice di quattro cifre presente su molti gettoni telefonici italiani.

Vecchi gettoni telefonici: controlla subito il codice

Uno dei primi elementi da osservare per capire se un vecchio gettone telefonico può avere valore è la sequenza numerica impressa sulla superficie.

Nei gettoni più comuni prodotti a partire dal 1959, le quattro cifre permettono generalmente di identificare anno e mese di produzione.

Le prime due cifre corrispondono all’anno, mentre le ultime due indicano il mese.

Un gettone con il codice 7607, per esempio, fa riferimento a luglio 1976. La sigla 7803 corrisponde invece a marzo 1978, mentre 7901 identifica gennaio 1979.

È un sistema semplice che permette di effettuare una prima identificazione anche senza essere esperti di collezionismo.

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Il codice, però, non determina da solo il valore del gettone.

Due esemplari con la stessa data possono avere valutazioni differenti a seconda del produttore, della variante e soprattutto delle condizioni nelle quali sono arrivati fino a oggi.

Per questo motivo bisogna fare attenzione alle cifre molto elevate che talvolta compaiono negli annunci online.

Quali sono i gettoni telefonici che possono valere di più?

Quando si parla di gettoni telefonici di valore, alcune sigle vengono citate più frequentemente perché associate a emissioni considerate meno comuni o più interessanti dai collezionisti.

Tra i codici che meritano un controllo più approfondito troviamo, ad esempio, 6504, 7110, 7304, 7412, 7502, 7704, 7706, 7803, 7901 e 8011.

Avere uno di questi numeri, però, non significa automaticamente possedere un gettone raro.

È importante sottolinearlo perché sul web si possono trovare annunci con richieste di centinaia o addirittura migliaia di euro.

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Il prezzo indicato in un annuncio rappresenta semplicemente quanto il proprietario vorrebbe ottenere, non necessariamente il valore al quale quell’oggetto viene realmente venduto.

Per stabilire una valutazione attendibile è molto più utile confrontare esemplari equivalenti realmente venduti, verificando codice, produttore, variante e conservazione.

Non basta trovare il numero giusto

Il codice è quindi un ottimo punto di partenza, ma non è sufficiente.

Un gettone 7803 molto consumato, per esempio, può avere un interesse differente rispetto a un esemplare con la stessa sigla conservato in condizioni eccellenti.

Allo stesso modo, una particolare variante di produzione può essere più interessante rispetto alla versione comune dello stesso gettone.

È proprio questa combinazione di caratteristiche a rendere il mondo dei vecchi gettoni telefonici più complesso di quanto possa sembrare.

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Quanto valgono oggi i vecchi gettoni telefonici?

È probabilmente la domanda che tutti si fanno dopo aver trovato un gettone: quanto vale oggi?

Non esiste una risposta valida per tutti gli esemplari.

La maggior parte dei gettoni telefonici più comuni, soprattutto se molto circolati, non raggiunge necessariamente quotazioni elevate.

Il discorso può cambiare in presenza di esemplari meno comuni, varianti particolari, errori autentici o gettoni appartenenti alle prime emissioni.

Tra i fattori che possono incidere maggiormente sulla valutazione troviamo rarità, domanda dei collezionisti, produttore, anno, variante e stato di conservazione.

È quindi sbagliato associare automaticamente una determinata sigla a un prezzo fisso.

Le quotazioni possono inoltre cambiare nel tempo in base alla domanda e all’offerta presenti sul mercato del collezionismo.

Lo stato di conservazione può fare una grande differenza

Uno degli aspetti più importanti da controllare è lo stato di conservazione del gettone telefonico.

Graffi profondi, colpi sui bordi, ossidazione, abrasioni e forte usura possono diminuire l’interesse di un esemplare.

Al contrario, un gettone con scritte perfettamente leggibili, bordi integri e superficie ben conservata può risultare più appetibile per un collezionista.

Nel collezionismo vengono utilizzate classificazioni come MB, BB, SPL e FDC, che descrivono differenti livelli di conservazione.

Il cosiddetto Fior di Conio (FDC) identifica, in generale, gli esemplari nelle condizioni migliori.

Questo significa che due gettoni apparentemente identici possono avere valori molto diversi.

Attenzione agli errori di produzione

Un altro elemento capace di attirare l’attenzione dei collezionisti riguarda i possibili errori di produzione o varianti.

Ma bisogna procedere con molta cautela.

Un’anomalia autentica prodotta durante la lavorazione del gettone può essere interessante. Un graffio, un colpo o una deformazione provocati successivamente dall’utilizzo non rappresentano invece un errore raro.

Dopo decenni di circolazione è normale che molti gettoni presentino segni, incisioni e deformazioni.

Se trovi un esemplare apparentemente diverso dagli altri, quindi, evita di attribuirgli immediatamente un valore elevato.

La soluzione migliore è confrontarlo con cataloghi specializzati oppure richiedere la valutazione di un esperto.

I gettoni telefonici più antichi possono essere particolarmente interessanti

La storia dei gettoni telefonici italiani è molto più antica di quanto molti ricordino.

Uno dei passaggi fondamentali risale al 1927, quando STIPEL realizzò alcuni dei primi gettoni telefonici italiani in occasione della Fiera Campionaria di Milano.

Quegli esemplari erano molto differenti dai classici gettoni che milioni di italiani avrebbero utilizzato successivamente nelle cabine telefoniche.

Nel 1945 arrivò invece il gettone TETI con le caratteristiche tre scanalature, utilizzabile nei telefoni pubblici.

Nel 1959 comparve poi il modello che sarebbe diventato familiare a intere generazioni di italiani.

Proprio i gettoni appartenenti alle emissioni più antiche costituiscono un settore particolarmente affascinante del collezionismo.

Il gettone STIPEL del 1927

Tra gli esemplari storicamente più interessanti c’è proprio il gettone STIPEL del 1927.

Si tratta di un oggetto molto diverso dai gettoni SIP che molti conservano ancora oggi nei cassetti.

Sul gettone compare la sigla S.T.I.P.E.L., insieme alla data 1927 e alla rappresentazione della cornetta telefonica.

Esistono inoltre differenti caratteristiche e varianti che possono incidere notevolmente sulla rarità.

Per questo, se trovi un gettone molto vecchio con la scritta STIPEL, è consigliabile evitare valutazioni improvvisate e rivolgersi a qualcuno con esperienza numismatica.

Controlla anche il produttore del gettone

Vecchi gettoni valore – Oltre alla data, è utile verificare eventuali sigle riconducibili al produttore.

Sui gettoni italiani possono comparire marchi come ESM, IPM, CMM e UT, utilizzati per distinguere le diverse produzioni.

Anche questo particolare può contribuire all’identificazione precisa dell’esemplare.

Per capire realmente quale gettone si possiede bisogna quindi mettere insieme diversi indizi: codice numerico, produttore, caratteristiche grafiche, eventuali varianti e conservazione.

Limitarsi a leggere solamente le quattro cifre può portare a valutazioni sbagliate.

Hai trovato un vecchio gettone? Non pulirlo

C’è un errore che sarebbe meglio evitare: pulire o lucidare un vecchio gettone telefonico prima di farlo valutare.

Utilizzare paste abrasive, prodotti per metalli o strumenti per lucidare può modificare la superficie originale.

Una pulizia aggressiva rischia inoltre di produrre micrograffi e alterazioni permanenti, diminuendo l’interesse collezionistico dell’oggetto.

Anche la patina formatasi naturalmente nel corso degli anni può avere una sua importanza.

Se hai trovato un gettone che sembra raro, quindi, lascialo nelle condizioni originali almeno fino a quando non avrai effettuato una corretta identificazione.

Come capire se un vecchio gettone telefonico è raro

Vecchi gettoni valore – Per una prima verifica non servono strumenti particolari.

Prendi il gettone e osservalo attentamente su entrambi i lati utilizzando una buona illuminazione.

La prima cosa da cercare è il codice di quattro cifre. Subito dopo verifica la presenza del marchio del produttore e osserva eventuali caratteristiche insolite.

Controlla inoltre le condizioni generali del pezzo.

Bordi integri, superficie poco usurata e scritte chiaramente leggibili possono rappresentare elementi positivi.

Fotografa quindi fronte e retro del gettone con immagini nitide, possibilmente utilizzando luce naturale.

Le fotografie saranno molto utili nel caso tu voglia chiedere una valutazione online o rivolgerti a un professionista.

Dove far valutare i vecchi gettoni telefonici

Vecchi gettoni valore – Se il gettone sembra appartenere a un’emissione poco comune oppure presenta caratteristiche particolari, può essere utile rivolgersi a un numismatico professionista, un commerciante specializzato o una casa d’aste.

Questo vale soprattutto quando le cifre trovate online sembrano particolarmente elevate.

Prima di vendere è consigliabile confrontare più valutazioni.

Ricorda infatti una regola fondamentale: prezzo richiesto e prezzo realmente ottenuto non sono la stessa cosa.

Un gettone pubblicizzato online a 500 o 1.000 euro non vale automaticamente quella cifra.

Per capire quanto il mercato sia realmente disposto a pagare bisogna verificare vendite concluse di esemplari comparabili.

Prima di buttarli, controlla questi dettagli

I vecchi gettoni telefonici rappresentano oggi un piccolo pezzo della storia italiana.

Per molti evocano cabine telefoniche, elenchi del telefono, chiamate urgenti e quel caratteristico rumore metallico che precedeva una conversazione.

Nella maggior parte dei casi il valore affettivo e storico può essere superiore a quello economico.

Esistono però sigle, varianti ed emissioni che meritano un controllo più approfondito.

Se ne hai trovati alcuni in un cassetto, controlla quindi il codice, il produttore e le condizioni prima di venderli o liberartene.

In particolare, osserva con attenzione sigle come 6504, 7110, 7304, 7412, 7502, 7704, 7706, 7803, 7901 e 8011 e presta ancora maggiore attenzione agli esemplari molto più antichi.

Vecchi gettoni valore

Quel piccolo disco di metallo potrebbe non trasformarsi in una fortuna, ma potrebbe comunque avere un interesse collezionistico maggiore di quanto immaginavi.

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