Termosifoni sempre accesi o a intermittenza? I falsi miti da sfatare


Spesso ci chiediamo se è conveniente tenere accesi i termosifoni al minimo tutto il giorno o usarli a intermittenza, ma alla massima potenza.
Accendere i termosifoni poche ore al giorno, non sempre si traduce in un risparmio maggiore, perché se sono stati spenti per diverse ore, ci impiegano tanto per riscaldarsi e raggiungere la temperatura impostata, in particolare se le temperature sono molto basse. Con il risultato che gli serve più energia per riscaldare il locale di quanta avrebbe consumata con l’impianto sempre acceso ad una temperatura minore.
Inoltre quando viene raggiunta la temperatura impostata, e i radiatori scottano, l’abitazione è quasi certamente ancora fredda perché i muri di casa non sono riusciti ancora ad assorbire il calore dell’impianto di riscaldamento, tanto che potrebbe anche scendere la temperatura di casa.
Senza contare che i vari elementi delle caldaia vengono sollecitate con forza dal continuo sbalzo fra pause e accensione alla potenza massima, con il rischio di provocare usura maggiore e rotture premature. Con i caloriferi accesi costantemente al minimo per tante ore al giorno, garantendo una temperatura di partenza più alta, la caldaia viene sollecitata di meno la caldaia e la temperatura è più omogenea e costante. Per ottimizzare il consumo, soprattutto quando all’esterno è molto freddo, si deve tenere l’impianto sempre acceso intorno ai 17-18°C , e alzare la temperatura di poco quando si è nell’abitazione.

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