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Grosio, Parco delle incisioni: scavi aperti al pubblico

Parco Rupestre di Grosio notizie grosio

Notizie Grosio – PARCO DELLE INCISIONI DI GROSIO E GROSOTTO: ULTIMI GIORNI DI SCAVO TRA I CASTELLI, CANTIERE APERTO PER INCONTRARE LE ARCHEOLOGHE

Si avviano a conclusione le indagini archeologiche nella sella tra i dossi. Mercoledì e giovedì ultime occasioni per visitare il cantiere e farsi raccontare la storia direttamente da chi la sta scavando.
Volgono al termine sul campo le indagini del progetto di ricerca “Sotto la superficie” del Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto. Dopo aver completato nel mese scorsio la mappatura geofisica del sottosuolo tramite georadar e magnetometro, un team di archeologhe (Archeologistics) sta completando in queste ore le ultime fasi dello scavo stratigrafico condotto nella sella che collega il Castello Visconteo al Castello di San Faustino.
Si tratta di un intervento storico, giunto a distanza di oltre venticinque anni dalle ultime ricerche ufficiali condotte sul dosso, volto a verificare sul campo le anomalie rilevate nel sottosuolo in un’area priva di strutture affioranti visibili.

Ultimi giorni per visitare il cantiere e incontrare le archeologhe

In linea con i principi dell’Archeologia Pubblica e con la volontà di condividere con la comunità ogni fase della ricerca, la Direzione del Parco offre in questi ultimi giorni di lavoro sul campo la possibilità di osservare da vicino lo scavo.
Cittadini, famiglie e appassionati potranno recarsi sul posto negli orari indicati per affacciarsi sul cantiere, osservare le stratigrafie riportate alla luce e farsi raccontare l’esperienza e i primi riscontri direttamente dalle archeologhe impegnate nello scavo.
Orari di apertura del cantiere al pubblico:
  • Mercoledì: dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00
  • Giovedì mattina (ultimi turni): dalle 9:30 alle 12:00

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Notizie Grosio

Il popolamento nella zona di Grosio risale all’età del bronzo ed è testimoniato dal maggior monumento archeologico valtellinese: la Rupe Magna. Come nella più famosa e vicina Valcamonica anche qui troviamo delle incisioni rupestri.

Durante il Medioevo il paese fu feudo dei Venosta. Testimonianze di questo periodo sono i due castelli che sovrastano gli abitati di Grosio e Grosotto, costruiti con funzioni sia difensive sia di avvistamento.

Castagno di Grosio

La Lombardia ha un nuovo albero monumentale, il castagno di Grosio (Sondrio) che è stato inserito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’elenco degli esemplari d’Italia.

Nel 2024 sono complessivamente 404 i nuovi ingressi in tutta Italia per un totale di 4.655 unità.

Il numero complessivo di quelli presenti in Lombardia è pari a 431.

Il castagno di Grosio, inserito in elenco per il suo valore ecologico, ha un’età di circa 900 anni, autentica rarità botanica .

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

LE 23 SPECIE DIVERSE – Il castagno di Grosio porta a quota 23 le specie presenti nell’elenco regionale, quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

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