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Da duemila anni stessa roccia, acqua e calore

terme di bormio

Terme di Bormio – Le sorgenti calde citate da Plinio che scorrono da 2000 anni

Le acque che Plinio vide e che oggi sono ancora lì

Ci sono luoghi che sembrano antichi solo perché hanno muri vecchi, rovine, iscrizioni consumate dal tempo. Poi ci sono le Terme di Bormio, che sono qualcosa di diverso: non raccontano soltanto la storia, la fanno scorrere ancora oggi.

Nel I secolo d.C., Plinio il Vecchio citò nella sua Naturalis Historia alcune sorgenti calde alpine, e la tradizione identifica quelle acque con il territorio di Bormio, in Alta Valtellina.

La cosa sorprendente è che non stiamo parlando di un ricordo sepolto, ma di un fenomeno naturale ancora vivo: le sorgenti termali sgorgano tuttora ai piedi del Monte Reit, tra circa 1.250 e 1.480 metri di quota, con temperature che restano calde anche quando fuori l’inverno alpino gela ogni cosa.

Le acque termali di Bormio sono note per temperature comprese indicativamente tra 36 e 43°C, mentre Bormio Terme indica per la sorgente Cinglaccia valori tra 37 e 40°C.

Dalla Sorgente Pliniana ai Bagni Vecchi: un viaggio dentro la montagna

Tra le sorgenti più evocative c’è la Fonte Pliniana, chiamata così proprio in memoria del naturalista romano.

È una sorgente simbolica, quasi un ponte tra il mondo antico e il presente: nasce nel Parco dei Bagni e viene descritta come una fonte dalla temperatura pressoché costante, intorno ai 38°C.

Non è difficile capire perché queste acque abbiano colpito l’immaginazione di generazioni intere: mentre la neve copre le rocce, l’acqua continua a uscire calda, silenziosa, minerale, quasi indifferente al passare dei secoli.

Ancora più scenografici sono i Bagni Vecchi di Bormio, dove il percorso termale entra letteralmente nella montagna e conserva un fascino che unisce benessere, architettura e leggenda alpina.

La zona termale di Bormio era già conosciuta in epoca romana, e la sua fama proseguì nei secoli, tanto che anche Cassiodoro, nel VI secolo, citò le aquae Burmiae parlando delle proprietà delle acque locali.

Perché le Terme di Bormio sono molto più di una spa

Oggi si tende a pensare alle terme come a un’esperienza di relax: piscine panoramiche, vapori, silenzio, rituali benessere. Ma le Terme di Bormio sono molto più di questo. Sono un luogo in cui la natura, la storia e il turismo alpino si sovrappongono senza cancellarsi. Qui l’acqua non è solo calda: è memoria geologica e culturale.

Ha attirato Romani, viaggiatori medievali, nobili, borghesi dell’Ottocento, escursionisti moderni e amanti del wellness.

La località conserva ancora oggi tre anime termali molto riconoscibili: Bormio Terme, più familiare e accessibile; QC Terme Bagni Vecchi, legata al fascino storico e panoramico; e QC Terme Bagni Nuovi, dall’atmosfera più elegante e ottocentesca.

Visitare Bormio, quindi, non significa soltanto immergersi in acqua calda: significa entrare in una continuità rara, dove la stessa roccia, la stessa quota e lo stesso calore collegano il presente a un passato di oltre duemila anni.

Ed è proprio questo il punto: Bormio non è un luogo antico rimasto fermo. È un luogo antico che non ha mai smesso di essere vivo.

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