Tassa soggiorno Livigno
A partire dal 1° luglio 2025, tutti i visitatori delle strutture ricettive nel territorio comunale di Livigno saranno tenuti a versare un contributo per il soggiorno, che varierà a seconda della tipologia di struttura e della durata del soggiorno.
L’imposta si applica a tutte le strutture turistiche, tra cui alberghi, b&b, case vacanze, agriturismi, campeggi e altre.
L’imposta di soggiorno deve essere applicata su ogni pernottamento, e l’importo verrà determinato in base alla categoria della struttura, per un massimo di sette notti.
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- Appartamento
- Campeggio
- Casa vacanze
- Affittacamere
- Agriturismo
- B&B
- Albergo
- Albergo 1 stella
- Albergo 2 stelle
- Albergo 3 stelle e Residence 3 stelle
- Albergo 4 stelle
- Albergo 5 stelle
- Residenti nel Comune di Livigno
- Minori fino al compimento del sedicesimo anno di età (16 anni non compiuti)
- Coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie nel territorio comunale, in ragione di un accompagnatore per paziente.
- Il personale dipendente che lavora nella località.
- Operatori di servizio: Forze dell’ordine, personale sanitario, Protezione Civile, che soggiornano per motivi di lavoro o emergenza.
- Accompagnatori turistici di agenzie con gruppi di almeno 25 partecipanti e autisti dei bus che li accompagnano.
- Soggetti con invalidità al 100% e gli accompagnatori con assegno di accompagnamento (1 accompagnatore per soggetto)
- I beneficiari di soggiorni gratuiti, per i quali il gestore non percepisce corrispettivo.
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Tassa di soggiorno Livigno
Zona extra doganale
Livigno è zona extra-doganale esente IVA.
Quindi gode di sgravi fiscali e facilitazioni, in particolare sui carburanti da autotrazione, per cui nel Piccolo Tibet non si pagano, inoltre, le accise.
Beni e prodotti che entrano nel territorio, infatti, sono soggetti al diritto speciale di Livigno.
a Livigno, dal 1973 è in vigore una sostituzione fiscale.
Tutto ciò che entra nel territorio comunale del Piccolo Tibet, passando dalle dogane, subisce una tassazione chiamata “diritto speciale”, che finisce nelle casse comunali.