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Stufe e camini a legna o pellet: cosa fare prima di accenderli

Stufe a legna

Stufe a legna: prima del freddo è il momento dei controlli

Con l’avvicinarsi delle temperature più basse torna il momento di accendere stufe e camini alimentati a legna, pellet o cippato. Dopo diversi mesi di inattività, però, è importante non avere fretta: prima della riaccensione stagionale è consigliabile controllare attentamente l’impianto e verificare che tutto funzioni correttamente.

La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno rappresentano il periodo ideale per programmare gli interventi, evitando di scoprire eventuali problemi proprio quando il riscaldamento diventa indispensabile.

Una corretta manutenzione contribuisce alla sicurezza dell’impianto, migliora la combustione e può aiutare a contenere consumi ed emissioni. Fuliggine e altri residui possono infatti accumularsi nel sistema fumario, riducendo il tiraggio e aumentando anche il rischio di incendio della canna fumaria.

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Un’indicazione pratica riguarda la quantità di combustibile utilizzata: è buona regola effettuare la pulizia del camino almeno ogni 40 quintali, cioè circa quattro tonnellate, di legna o pellet bruciati. La frequenza effettiva degli interventi deve comunque rispettare le indicazioni del produttore e le disposizioni previste sul territorio.

Pulizia di camino, stufa e canna fumaria

Prima di accendere nuovamente l’impianto è importante controllare non soltanto la stufa o il camino, ma l’intero sistema di evacuazione dei fumi. Canna fumaria, raccordi e camera di combustione devono essere mantenuti in condizioni adeguate per permettere all’apparecchio di funzionare correttamente.

La normale pulizia effettuata dall’utilizzatore, come la rimozione della cenere, non deve essere confusa con gli interventi di manutenzione professionale. Quando previsto, la manutenzione periodica deve essere affidata a tecnici qualificati, capaci anche di individuare eventuali anomalie o componenti deteriorati.

Particolare attenzione va riservata a guarnizioni, collegamenti e parti soggette a usura. Nelle stufe a pellet devono essere controllati anche i componenti meccanici ed elettronici secondo quanto indicato dal costruttore, mentre il braciere deve essere mantenuto pulito per consentire un corretto passaggio dell’aria.

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Segnali come difficoltà di accensione, cattivo tiraggio, annerimento anomalo del vetro, presenza eccessiva di fuliggine o fuoriuscite di fumo non devono essere sottovalutati. In questi casi è opportuno far controllare l’apparecchio prima di utilizzarlo regolarmente durante l’inverno.

Stufe a legna e pellet: attenzione alla qualità

La manutenzione, però, rappresenta soltanto una parte delle buone pratiche. La qualità del combustibile utilizzato incide direttamente sul funzionamento della stufa o del camino e sulla qualità della combustione.

Per gli apparecchi a legna è fondamentale utilizzare legna adeguatamente stagionata e asciutta. Bruciare legna troppo umida rende la combustione meno efficiente e può favorire una maggiore produzione di fumo e residui. La legna dovrebbe inoltre essere conservata al riparo dalla pioggia, in un ambiente ben ventilato.

Bisogna evitare di bruciare legno verniciato, trattato, rifiuti o materiali diversi da quelli previsti dal produttore dell’apparecchio.

Per le stufe a pellet è invece consigliabile scegliere pellet di qualità certificata, controllando le indicazioni presenti sulla confezione e conservando i sacchi in un luogo asciutto. Un combustibile di buona qualità contribuisce a mantenere più regolare la combustione e a limitare la formazione di residui.

Secondo AIEL, manutenzione periodica affidata a professionisti certificati e utilizzo di combustibili di qualità certificata possono ridurre guasti, rischi, emissioni e consumi, con un risparmio di polveri fini che può raggiungere il 30%.

Prima dell’arrivo del vero freddo, dunque, vale la pena dedicare qualche attenzione in più all’impianto. Pulire la canna fumaria, controllare stufa o camino e scegliere legna asciutta o pellet certificato permette di affrontare la stagione invernale con un sistema di riscaldamento più efficiente, sicuro e attento alle emissioni.

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