Curiosità

Caldaia, il controllo da fare a settembre per evitare consumi e brutte sorprese

controllare la caldaia

Perché controllare la caldaia proprio a settembre

Settembre è il mese in cui molti iniziano a pensare al cambio di stagione, ma c’è un controllo domestico che spesso viene dimenticato: quello della caldaia e dell’impianto di riscaldamento. Anche se le temperature sono ancora piacevoli, aspettare l’arrivo del primo freddo potrebbe trasformare una piccola anomalia in un problema decisamente più fastidioso.

Durante l’estate la caldaia può continuare a funzionare per produrre acqua calda sanitaria, mentre il circuito destinato al riscaldamento rimane inattivo per diversi mesi. Per questo il fatto che l’acqua calda funzioni normalmente non garantisce che termosifoni e riscaldamento siano pronti a ripartire senza inconvenienti.

Effettuare alcune verifiche a settembre consente di individuare in anticipo pressione anomala, radiatori che non si scaldano correttamente, valvole bloccate, rumori insoliti o eventuali messaggi di errore. In caso di problemi, inoltre, si può contattare un tecnico prima del periodo di maggiore utilizzo degli impianti.

Una caldaia correttamente mantenuta e regolata può inoltre contribuire a limitare gli sprechi energetici. Un impianto che lavora male potrebbe infatti richiedere più energia per raggiungere la temperatura desiderata, con possibili conseguenze sui consumi.

Il controllo della pressione da non dimenticare

Una delle prime verifiche riguarda la pressione della caldaia, generalmente visibile sul display digitale oppure attraverso il manometro presente sull’apparecchio.

Non bisogna però affidarsi automaticamente a un valore trovato su internet: la pressione corretta dipende dal modello e dalle indicazioni fornite dal produttore. Il riferimento deve quindi essere il manuale della propria caldaia.

Se il valore risulta diverso da quello previsto, può essere necessario intervenire seguendo esclusivamente la procedura indicata dal produttore. Se invece la pressione continua a diminuire dopo essere stata ripristinata, potrebbe esserci un’anomalia nell’impianto.

In questo caso è meglio evitare interventi fai da te e rivolgersi a un tecnico qualificato, soprattutto quando non si conosce con precisione il funzionamento dell’apparecchio.

Riscaldamento, molti stanno facendo questo controllo prima dell’accensione: evita brutte sorprese

Attenzione anche a termosifoni e valvole

La caldaia non è l’unico elemento da controllare. Prima dell’arrivo dell’inverno conviene dare un’occhiata anche ai termosifoni, verificando che non presentino perdite visibili e che le valvole funzionino normalmente.

Quando il riscaldamento viene riattivato, un radiatore che rimane freddo nella parte superiore può indicare, ad esempio, la presenza di aria all’interno del circuito. Anche in questo caso è importante seguire le istruzioni relative al proprio impianto.

Può essere utile verificare anche il funzionamento delle valvole termostatiche e del termostato. Se quest’ultimo utilizza batterie, settembre rappresenta un buon momento per controllarle e sostituirle quando necessario.

Da controllare anche la programmazione impostata. Orari e temperature utilizzati durante l’inverno precedente potrebbero non essere più adatti alle abitudini della famiglia. Riscaldare inutilmente la casa quando non c’è nessuno significa sprecare energia e denaro.

Controllare la caldaia: una breve prova prima dell’arrivo del freddo

Un’altra precauzione consiste nel verificare il funzionamento del sistema prima che il riscaldamento diventi indispensabile, naturalmente nel rispetto delle disposizioni applicabili all’accensione degli impianti termici.

Una prova permette di capire se la caldaia si avvia regolarmente, se compaiono codici di errore, se vengono prodotti rumori insoliti e se i radiatori raggiungono la temperatura prevista.

Il vantaggio è semplice: scoprire un problema a settembre è molto diverso dal trovarsi con il riscaldamento bloccato durante una giornata particolarmente fredda.

Se qualcosa non funziona come dovrebbe, è opportuno contattare un professionista senza tentare di smontare o modificare componenti della caldaia.

Manutenzione della caldaia: controllare le scadenze

Settembre può essere anche l’occasione giusta per recuperare il libretto dell’impianto e verificare quando è stata effettuata l’ultima manutenzione.

È importante ricordare che manutenzione e controllo dell’efficienza energetica non sono esattamente la stessa cosa e le relative periodicità possono dipendere dal tipo di impianto, dalle indicazioni del produttore e dalle disposizioni applicabili.

Non bisogna quindi dare per scontato che ogni caldaia debba essere sottoposta allo stesso controllo con identica frequenza. La soluzione migliore è verificare la documentazione dell’impianto e, in caso di dubbi, chiedere informazioni a un manutentore abilitato.

Programmare per tempo un intervento necessario permette inoltre di evitare di arrivare all’inverno impreparati.

Pochi controlli alla caldaia possono evitare brutte sorprese

Il controllo di settembre richiede quindi soprattutto attenzione: pressione della caldaia, stato dei termosifoni, valvole, termostato, eventuali anomalie e scadenze della manutenzione sono gli elementi principali da tenere sotto osservazione.

Non significa trasformarsi in tecnici né effettuare operazioni rischiose in autonomia. Al contrario, lo scopo delle verifiche preliminari è individuare eventuali segnali che rendano necessario l’intervento di un professionista.

Preparare l’impianto prima dell’autunno può aiutare a evitare guasti nel momento meno opportuno e ridurre consumi inutili. Settembre, quindi, può essere il momento giusto per dedicare qualche minuto alla caldaia: un piccolo controllo oggi potrebbe evitare una brutta sorpresa quando arriverà davvero il freddo.

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