Riscaldamento senza gas: il sistema che scalda in pochi minuti e può dimezzare la bolletta
Il settore del riscaldamento domestico è alle soglie di una svolta storica. Con l’avvicinarsi del divieto di vendita delle caldaie a gas previsto dal 2029, il mercato sta accelerando verso soluzioni più efficienti e sostenibili. Tra queste, le pompe di calore si stanno affermando come una delle alternative più convincenti, capaci di garantire comfort rapido e risparmi energetici che possono arrivare fino al 50%.
A trainare questa transizione sono grandi player internazionali come Daikin, multinazionale giapponese leader nel settore della climatizzazione, che negli ultimi anni ha investito ingenti risorse in nuovi stabilimenti e nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate basate sulle pompe di calore.
Come funziona la pompa di calore aria-aria
La pompa di calore aria-aria sfrutta l’energia termica presente nell’aria esterna per riscaldare o raffrescare gli ambienti interni. Il principio è simile a quello di un climatizzatore, ma con la possibilità di invertire il ciclo termodinamico a seconda della stagione. Grazie a un fluido refrigerante, il sistema trasferisce calore dall’esterno verso l’interno in inverno e compie l’operazione inversa in estate.
I consumi di una pompa di calore aria-aria dipendono da diversi fattori chiave:
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Isolamento dell’edificio: abitazioni ben coibentate richiedono meno energia.
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Posizione e orientamento: esposizione al sole e protezione dal vento incidono sui consumi.
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Superficie e volume degli ambienti da climatizzare.
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Numero di occupanti e abitudini di utilizzo, con esigenze termiche diverse.
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Schermature solari come tende e persiane, utili sia in inverno che in estate.
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Integrazione con fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, che può ridurre ulteriormente la spesa energetica.
Le soluzioni proposte da Daikin raggiungono spesso le massime classi di efficienza energetica, fino alla A+++ secondo gli standard europei. Per valutare correttamente le prestazioni è importante considerare anche gli indici SEER per il raffrescamento e SCOP per il riscaldamento, che misurano l’efficienza reale su base stagionale.
Stop alle caldaie a gas: cosa cambia dal 2029
Riscaldamento senza gas – Dal 2029, in tutta Europa, la vendita di nuove caldaie a gas sarà vietata, salvo rari casi in cui l’efficienza superi il 115%, un obiettivo difficilmente raggiungibile per i sistemi tradizionali a combustibili fossili. La misura rientra in una strategia più ampia di riduzione delle emissioni di CO₂, considerando che gli edifici rappresentano una quota significativa dell’impatto ambientale complessivo.
Le caldaie già installate potranno continuare a funzionare fino al 2040, ma per i nuovi impianti sarà necessario puntare su tecnologie alternative. Le principali soluzioni oggi disponibili sono:
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Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua e geotermiche), con consumi inferiori dal 20 al 40% rispetto alle caldaie a condensazione e perfettamente integrabili con il fotovoltaico.
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Impianti a biomassa, alimentati da pellet o legna, più economici del gas ma con maggiore necessità di manutenzione.
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Riscaldamento a pavimento radiante, spesso abbinato alle pompe di calore per una diffusione uniforme del calore.
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Caldaie ioniche, tecnologia emergente senza canna fumaria, ancora poco diffusa e con costi elevati.
Secondo uno studio del BEUC, una famiglia tipo può risparmiare fino a 385 euro all’anno scegliendo una pompa di calore, un vantaggio destinato a crescere con la progressiva eliminazione degli incentivi alle caldaie a gas.
Riscaldamento senza gas
Con normative sempre più stringenti e l’evoluzione delle tecnologie, la pompa di calore si conferma come una soluzione lungimirante, capace di coniugare risparmio economico, comfort abitativo e sostenibilità ambientale. L’uso di refrigeranti a basso impatto, l’integrazione con il fotovoltaico e l’esperienza di produttori affermati rappresentano le basi di un nuovo modello di riscaldamento domestico.
In particolare, le pompe di calore aria-aria offrono un sistema rapido e versatile, in grado di riscaldare e raffrescare con un unico impianto, riducendo l’impronta carbonica delle abitazioni e migliorando la qualità della vita quotidiana.








