Quale legna si deve usare per il termocamino?


La scelta della legna deve prediligere qualità e il fatto di essere secca e asciutta per qualsiasi termocamino si utilizzi al fine di avere ottime performance di riscaldamento, una fiamma pulita e vivace e favorire la durata di vita del camino. Una fiamma durevole oltre ad alimentare l’impianto termico irradia di calore il locale in cui è posizionato il termocamino.

Esistono tantissime varietà di alberi e tipologie di legna, ciascuna con caratteristiche e potere calorifico diversi. Se le paragoniamo in base al volume esistono grosse differenze tra le tipologie, mentre differenza non è rilevante in base al peso.

Il parametro più importante della legna è l’umidità, mai più alta del 20%. Se non viene acquistata essiccata deve essere quindi fatta stagionare prima del suo utilizzo. L’acquisto ideale (o il taglio) è in maggio per lasciarla all’aria aperta da giugno ad agosto, finendo per accatastarla al coperto in settembre.

La legna migliore che dura a lungo, brucia bene e lascia molta brace  è quella compatta come quercia, faggio, acacia, olivo e olmo.
Quella più soffice come betulla e pioppo dura poco e brucia veloce, più adatta per l’accensione.
Anche il castagno brucia bene, ma la sua combustione comporta scoppiettamento.
Si deve stare attenti a usare legna resinosa come larice o pino, che va utilizzata solo se perfettamente essiccata e mischiata ad altra legna non oltre il 20%.

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