Prima di accendere la stufa dopo l’estate, controlla queste cose
Con l’arrivo delle prime giornate fresche viene quasi automatico avvicinarsi alla stufa e riaccenderla dopo diversi mesi di inutilizzo. Eppure, premere semplicemente il pulsante di accensione potrebbe non essere una buona idea.
Durante la primavera e l’estate la stufa rimane ferma a lungo e al suo interno possono essere ancora presenti cenere, polvere, fuliggine e residui della precedente stagione. Prima di tornare a utilizzarla è quindi opportuno dedicarle qualche controllo.
La prima operazione, da effettuare sempre con la stufa completamente spenta e fredda, è una pulizia accurata delle parti sulle quali il produttore consente la manutenzione ordinaria da parte dell’utilizzatore.
Nel caso di una stufa a pellet, una delle parti più importanti è il braciere. I piccoli fori che permettono il passaggio dell’aria necessaria alla combustione devono essere liberi da cenere e incrostazioni.
È opportuno anche svuotare e pulire il cassetto della cenere, eliminare i residui presenti nella camera di combustione e pulire il vetro seguendo le indicazioni riportate nel manuale della propria stufa.
Attenzione anche alle guarnizioni dello sportello. Dopo diversi anni di utilizzo possono deteriorarsi, staccarsi o perdere parte della loro efficacia. Un semplice controllo visivo prima dell’inizio della stagione può permettere di individuare eventuali anomalie.
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Hai lasciato il pellet nella stufa per tutta l’estate?
Un altro controllo riguarda direttamente il combustibile. Se nel serbatoio della stufa è rimasto del pellet dalla precedente stagione, è importante verificarne le condizioni prima di utilizzarlo.
Il pellet teme infatti l’umidità. Quando viene conservato in un ambiente umido può deteriorarsi, gonfiarsi o perdere le caratteristiche necessarie per una combustione ottimale.
Per la nuova stagione è quindi preferibile utilizzare pellet asciutto e conservato correttamente, seguendo anche le eventuali indicazioni del produttore della stufa sulla tipologia di combustibile compatibile.
Lo stesso principio vale per chi utilizza una stufa a legna. La legna dovrebbe essere adeguatamente stagionata e asciutta. Un combustibile eccessivamente umido può peggiorare la combustione e favorire la formazione di maggiori quantità di residui.
Pulire il braciere e utilizzare un buon combustibile, tuttavia, non sostituisce la manutenzione tecnica dell’apparecchio. Prima di iniziare una nuova stagione è quindi utile ricordare quando è stato effettuato l’ultimo intervento professionale.
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Non dimenticare la canna fumaria
C’è poi un componente che non vediamo quotidianamente ma che riveste un ruolo fondamentale: la canna fumaria e il sistema di evacuazione dei fumi.
Durante l’utilizzo possono formarsi depositi di fuliggine e altri residui. Per questo motivo la pulizia periodica del sistema di evacuazione non dovrebbe essere effettuata soltanto quando iniziano a comparire problemi.
Le modalità e le periodicità degli interventi devono essere valutate sulla base delle istruzioni del produttore, delle caratteristiche dell’impianto e della normativa applicabile nel proprio territorio.
Prima dell’arrivo dell’inverno può quindi essere il momento giusto per chiedersi: quando è stata pulita l’ultima volta la canna fumaria?
Se non riesci a ricordarlo oppure è trascorso molto tempo, è consigliabile verificare la situazione con un professionista qualificato prima di utilizzare intensamente la stufa.
Particolare attenzione è necessaria se durante la precedente stagione si erano verificati problemi di tiraggio, spegnimenti frequenti, difficoltà di accensione, annerimento anomalo del vetro o presenza di fumo nell’ambiente.
Il fatto che la stufa sia rimasta spenta per tutta l’estate, infatti, non significa che un problema precedente sia automaticamente scomparso.
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Prima di accendere la stufa controlla anche il manuale
Ogni apparecchio è diverso. Una buona abitudine prima della nuova stagione è quindi quella di recuperare il manuale di uso e manutenzione della propria stufa.
Qui vengono generalmente indicate le operazioni che l’utilizzatore può effettuare autonomamente, la frequenza delle pulizie e gli interventi che devono invece essere eseguiti da personale qualificato.
È importante evitare di smontare componenti tecnici o modificare autonomamente le regolazioni della stufa se queste operazioni non sono previste dal produttore.
La quantità di manutenzione necessaria può inoltre cambiare in base all’utilizzo. Una stufa accesa occasionalmente non accumula necessariamente gli stessi residui di un apparecchio che funziona molte ore ogni giorno per diversi mesi.
Per questo non esiste una procedura identica per tutte le stufe: il manuale dell’apparecchio e le indicazioni del tecnico rimangono i riferimenti principali.
Fai una prima accensione di prova prima di accendere la stufa
Una volta effettuati i controlli e le operazioni di manutenzione necessarie, arriva il momento della prima accensione dopo l’estate.
Il consiglio più pratico è quello di non aspettare la prima serata particolarmente fredda. Meglio effettuare un’accensione di prova con qualche giorno di anticipo, quando non si ha ancora un bisogno urgente del riscaldamento.
In questo modo è possibile osservare con calma il comportamento dell’apparecchio e, nel caso emergesse qualche problema, avere il tempo necessario per richiedere assistenza.
Nel caso di una stufa a pellet bisogna osservare le varie fasi dell’accensione e controllare che la fiamma si sviluppi regolarmente e non compaiano continuamente errori o blocchi.
Anche con una stufa a legna è importante osservare la combustione e assicurarsi che il fumo venga evacuato correttamente.
Attenzione a questi segnali durante l’accensione
Durante la prima accensione stagionale ci sono alcuni segnali che non dovrebbero essere sottovalutati.
Se il fumo entra nella stanza, si percepisce un persistente odore di fumo, la stufa fatica ripetutamente ad accendersi oppure compaiono anomalie e messaggi di errore, è opportuno evitare di continuare a utilizzarla come se nulla fosse.
In questi casi bisogna seguire le procedure di spegnimento indicate dal produttore e, se necessario, richiedere il controllo di un tecnico qualificato.
Prima dell’accensione è utile verificare anche le eventuali aperture di ventilazione previste dall’installazione, assicurandosi che non siano state accidentalmente coperte durante l’estate.
Può sembrare un dettaglio, ma durante i mesi caldi si spostano mobili, si effettuano lavori o si sistemano oggetti in casa e un’apertura precedentemente libera potrebbe essere stata involontariamente ostruita.
La regola da ricordare prima di accendere la stufa
Preparare la stufa per l’inverno non significa soltanto togliere un po’ di cenere e riaccenderla. Dopo diversi mesi di fermo è meglio dedicare qualche minuto a controllare apparecchio, combustibile e sistema di evacuazione dei fumi.
In sintesi, prima della nuova stagione bisogna pensare alla pulizia della stufa, alle condizioni del pellet o della legna, alla canna fumaria, alla manutenzione prevista dal produttore e a una prima accensione di prova.
Sono controlli relativamente semplici che possono aiutare a individuare eventuali problemi prima che arrivi il vero freddo.
E c’è soprattutto una domanda che vale la pena farsi: quando è stata effettuata l’ultima manutenzione completa della stufa e della canna fumaria?
Se la risposta è “non me lo ricordo”, prima di accendere la stufa per tutta la stagione potrebbe essere arrivato il momento di farle controllare.












