Pian de Lot- Davvero originali e soprattutto all’insegna della simpatia e spirito turistico-patriottico, in questo caso valtellinese, la foto che ci ha inviato Giovanni Pruneri, immagini che lo ritraggono il 12 febbraio 2014 sulle nevi grosine.
Fantastica la didascalia delle foto.
Brasile? Cuba? Caraibi?
No Pian de Lot a Grosio!
La leggenda delle donne di Grosio
Pian de Lot a Grosio
Ringraziamo Giovanni Pruneri di Grosio e testuale “fierissimo come ogni Grosino”, ma che lavora in Svizzera a S. Moritz per le foto e per il coraggio.
Grosio è un comune della provincia di Sondrio in Lombardia, che sorge allo sbocco della Val Grosina.
Durante il Medioevo il paese fu feudo dei Venosta.
Testimonianze di questo periodo sono i due castelli che sovrastano gli abitati di Grosio e Grosotto, costruiti con funzioni sia difensive sia di avvistamento:
il primo, detto di San Faustino (o castello vecchio), si trova sopra Grosotto ed è di fondazione vescovile;
il secondo, detto castello nuovo o dei Visconti, si trova sopra Grosio e risale invece al periodo delle lotte tra guelfi e ghibellini (seconda metà del XIII secolo).
PARCO INCISIONI GROSIO
II Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio è stato istituito nel 1978 per salvaguardare e valorizzare il ricco patrimonio archeologico, storico-architettonico e paesaggistico del “Dosso dei Castelli”, grazie alla donazione dei terreni e dei resti medievali da parte della Marchesa M. Pallavicino Mossi Visconti Venosta.
Andare a Grosio significa visitare i suoi castelli
CASTELLI
Imponenti e silenziose, le vestigia del Castello Vecchio di S. Faustino (X-XI secolo), con la relativa chiesa, e del Castello Nuovo visconteo (XIV secolo) dominano il colle, che si erge tra la valle dell’Adda ed il torrente Roasco, all’imbocco della Val Grosina.
Nell’Antiquarium della Ca’ del Cap è allestita un’esposizione che illustra i risultati degli scavi archeologici condotti sul Dosso dei Castelli e sul Dosso Giroldo, dove si estendevano due insediamenti protostorici (XVI-II/I sec. a.C.).








