La pensione è certamente uno dei temi più discussi in Italia eppure ancora non tutti sanno come e quando richiederla: c’è quella anticipata.
Nel contesto delle pensioni anticipate, l’attenzione è rivolta a chi svolge lavori gravosi e usuranti, categorie che godono di una normativa specifica che consente l’accesso al trattamento pensionistico con requisiti agevolati.
L’INPS continua a monitorare e aggiornare le procedure per garantire ai lavoratori più fragili la possibilità di andare in pensione prima, riconoscendo l’impatto significativo che alcune attività lavorative hanno sulla salute e sulla qualità della vita.
Requisiti per accedere alla pensione anticipata per lavori gravosi
L’INPS ha stabilito che per richiedere la pensione anticipata destinata a categorie di lavoratori impegnati in mansioni particolarmente pesanti, è necessario soddisfare una serie di criteri specifici. Tra questi, sono fondamentali:
- Aver svolto per almeno sette anni negli ultimi dieci anni o per un totale di sei anni nell’intera carriera lavorativa, attività riconosciute come gravose o usuranti.
- Avere un’età anagrafica e un’anzianità contributiva che rispettino le soglie previste dalla normativa vigente, aggiornate al 2026 in base ai parametri di aspettativa di vita e alle modifiche legislative recenti.
Le categorie di lavoratori che possono beneficiare di questa forma di pensionamento includono, tra gli altri, addetti alle attività estrattive, operai dell’edilizia, personale sanitario con turni usuranti, e chi è impiegato in mansioni che comportano un carico fisico e psicologico rilevante. L’attenzione dell’INPS è rivolta a garantire che tali categorie non siano costrette a proseguire l’attività lavorativa oltre limiti che potrebbero mettere a rischio la loro salute.
Procedura e documentazione richiesta dall’INPS
Per presentare la domanda di pensione anticipata per lavori usuranti e gravosi, l’INPS richiede una documentazione dettagliata che attesti la natura effettiva del lavoro svolto. È imprescindibile:
- Dimostrare il periodo di lavoro nei ruoli gravosi attraverso certificazioni del datore di lavoro o documentazione contributiva aggiornata.
- Allegare eventuali accertamenti medici che confermino l’usura fisica o psicologica derivante dall’attività lavorativa.
- Rispettare le scadenze e i termini stabiliti per la presentazione della domanda, così da evitare ritardi o rigetti.

In pochi sanno che possono andare in pensione anticipata – valtellinamobile.it
L’ente previdenziale mette a disposizione strumenti digitali sempre più efficienti per facilitare la compilazione e l’invio della domanda, offrendo anche assistenza tramite patronati e sportelli dedicati. La corretta preparazione della documentazione è fondamentale per evitare lungaggini burocratiche e ottenere un rapido riconoscimento del diritto alla pensione anticipata.
Nel corso del 2025 e all’inizio del 2026, l’INPS ha comunicato alcune novità in materia di criteri di accesso alla pensione anticipata per lavori gravosi, legate principalmente agli adeguamenti dell’età pensionabile e alla revisione delle liste di attività riconosciute come usuranti. Questi aggiornamenti mirano a bilanciare la sostenibilità del sistema previdenziale con la tutela dei lavoratori più esposti a rischi fisici.
Inoltre, si prevede un rafforzamento delle verifiche sulle condizioni lavorative dichiarate, per evitare abusi e garantire che il beneficio venga concesso esclusivamente a chi ne ha effettivamente diritto. La maggiore digitalizzazione dei processi e l’integrazione tra banche dati rappresentano strumenti chiave in questa direzione.
L’attenzione rimane alta anche sul fronte delle proposte di riforma pensionistica, con il dibattito pubblico che continua a focalizzarsi sul miglioramento delle condizioni per le categorie più svantaggiate, in particolare nel settore delle attività gravose e usuranti.

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