Anas conferma il cavalcavia alla Sassella, no al sottopasso

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cavalcavia sassella Arrivata la decisione di Anas sul sovrappasso alla Sassella a Sondrio. Nessuna revisione, ma si prosegue con il progetto iniziale e quindi confermata la costruzione di un cavalcavia, ma in parte più basso di quanto previsto inizialmente, nei pressi del Santuario.
La realizzazione di un sottopasso per l’entrata nella tangenziale di Sondrio arrivando da Castione Andevenno è stata bocciata da Anas per questioni di natura tecnica. Secondi cui questa ipotesi non sarebbe conforme alle norme per le pendenze. Inoltre interrare la statale 38 toccherebbe le falde acquifere. Per finire il sottopasso andrebbe realizzato a tenuta stagna anche durante l’esecuzione dei lavori.
La notizia del 28 marzo 
Nuovi sviluppi sull’iter del progetto del cavalcavia alla Sassella che dovrebbe cambiare l’ingresso ovest del capoluogo.
Il Ministero per la transizione ecologica ha infatti scritto ad Anas chiedendo un’attenta valutazione degli impatti potenzialmente significativi e negativi sul paesaggio considerato che l’intervento sulla statale 38 andrebbe ad occupare aree sottoposte a vincolo e il contesto ambientale particolare in cui si collocano gli interventi.
La prescrizione del Ministero che richiede una valutazione dei potenziali impatti ambientali significativi e negativi del progetto avrà delle conseguenze sulla tempistica di realizzazione dell’opera. Con un inevitabile allungamento dei tempi di progettazione, che per si trova allo stadio preliminare. Un ostacolo che quasi certamente, a meno che intervenga un commissariamento che di fatto snellisce istruttorie e procedure, l’organizzazione delle gare e l’affidamento dei lavori, non garantirà che l’opera venga finita in tempo per le Olimpiadi del 2026.
La lettera del Ministero
Considerate le finalità e le caratteristiche delle opere in progetto come descritte da Anas con particolare riferimento agli aspetti ambientali, si ritiene che per l’intervento proposto non possa escludersi la sussistenza di potenziali impatti significativi e negativi, da valutarsi attraverso, quantomeno, la procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale. Questo in relazione, in particolare modo al contesto ambientale in cui si collocano gli interventi in questione: gli interventi previsti appaiono di entità significativa, prevedendo la realizzazione della nuova viabilità in progetto a livelli sfalsati con cavalcavia a doppio senso di marcia; le opere in progetto sarebbero realizzate in prossimità del fiume Adda e ricadono completamente all’interno della fascia di rispetto di 150 metri dei corsi d’acqua tutelati; gli interventi previsti, occuperanno per la quasi totalità dello sviluppo aree sottoposte a vincolo paesaggistico e la realizzazione dei rilevati e l’allargamento della sede stradale implicherà la movimentazione significativa di materiali necessari alla costruzione delle opere.

Chiunque arriva in Valtellina e passa per Sondrio ne conosce la presenza. Come delle code e rallentamenti, spesso lunghi, che ne scaturiscono negli orari di punta e nei weekend. Parliamo della rotonda ai piedi del Santuario della Sassella, all’ingresso ovest della città. Un imbuto che si vuole superare con la realizzazione di un cavalcavia rialzato di collegamento lungo un chilometro e mezzo, proprio a fianco del santuario sui vigneti DOCG, uno degli angoli più belli del capoluogo, che sovrastando la rotonda porti e riceva il traffico dalla tangenziale di Sondrio all’altezza del Parco Adda Mallero, dove già ora si trova su un cavalcavia
Diverse le preoccupazioni emerse nell’arena politica e non solo per la soluzione individuata da Regione Lombardia per separare il traffico sondriese da quello turistico, rendendolo più fluido.
Il costo dell’intervento è sui 15 milioni di euro, che si aggiungo ai 40 previsti per superare il passaggio a livello dei Trippi a Montagna in Valtellina.


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