Curiosità

Acceso, ma inutile: il vero costo invisibile del PC fisso

PC acceso quanto costa

PC acceso quanto costa – PC Desktop “fantasma”: quanto ti costa stare acceso anche quando non lo usi (e perché il notebook è molto più economico)

Quando pensi al consumo energetico di un PC in ufficio, è molto facile sottovalutare quanto energia venga assorbita mentre il computer non viene utilizzato attivamente. Spesso vediamo il monitor spento o in standby e pensiamo “tanto non sta facendo niente”, ma in realtà scheda madre, alimentatore, RAM e altri componenti continuano a tirare energia dalla presa di corrente, creando un costo invisibile sulla bolletta.

In numerose stime e analisi sui consumi dei computer, si vede una differenza significativa nelle potenze consumate fra desktop e notebook, anche nella modalità di riposo (idle): i desktop possono consumare molto di più rispetto ai portatili, e questo si riflette direttamente sulla bolletta energetica nel medio–lungo periodo.

Il PC che riscalda la stanza


Desktop “a riposo” vs notebook: numeri e impatti reali sui consumi

Consumo tipico a riposo

I desktop tradizionali tipicamente consumano energia anche quando non stai attivamente lavorando. Secondo diverse misurazioni e studi, un PC desktop può consumare:

  • 60 – 100 W circa in stato idle (cioè acceso ma senza attività significativa) solo il computer stesso; monitor e periferiche aggiuntive vanno ad aggiungere altri consumi.

  • In condizioni di normale utilizzo, con lavoro in background e software attivi, i consumi restano su livelli elevati rispetto ai laptop.

Al contrario, un notebook moderno, utilizzato nello stesso scenario (sistemi operativi aggiornati con processi di background come antivirus o sincronizzazione cloud), può scendere sotto i 15–20 W se correttamente configurato con modalità di risparmio energetico (e con lo schermo spento o in standby).

Tradotto in termini pratici:
Un desktop acceso e inutilizzato può consumare fino a 5–6 volte più energia di un notebook nello stesso stato di inattività.


Costo energetico “invisibile”: il PC acceso quanto costa

Questa differenza apparentemente piccola di consumi si traduce, nel tempo, in spesa reale in bolletta.

Esempio di consumo su 10 anni

Immagina:

  • Desktop in idle a ~80 W costanti

  • Costo dell’elettricità: ipotizziamo 0,25 €/kWh (tariffe domestiche/ufficio variabili ma indicativo)

Allora:

  • 80 W costanti per 24 h = 1,92 kWh/giorno

  • In un anno sarebbe circa 700 kWh

  • In 10 anni questa energia è oltre 7.000 kWh, ovvero circa 1.750 € di spesa energetica solo per tenerlo acceso (ipotizzando un prezzo medio dell’energia) — e questa è solo una proiezione indicativa, non un valore specifico.

È facile capire perché nella tua osservazione si arrivi alle cifre di 300–400 € sprecati in energia invisibile su un PC da 500 € in circa 10 anni: non è magia, è semplice fisica + matematica delle bollette.


Il caldo che paghi senza accorgertene

Quasi tutta l’energia consumata dal PC inattivo non si vede sotto forma di output computazionale: diventa calore. Questo significa tre cose:

  1. Il PC funge da “piccola stufetta” continua se lasciato acceso inutilmente.

  2. In ambiente ufficio, il calore generato da molte postazioni si somma e può richiedere più lavoro da parte dei sistemi di climatizzazione (che però consumano anche loro energia).

  3. La bolletta totale non considera solo i PC singoli, ma l’effetto cumulativo di tutti i dispositivi attivi 24/7.

Questo “costo termico invisibile” non appare sullo scontrino di acquisto, ma si vede sulle bollette mensili e sui valori di consumo cumulativo di un’azienda.


PC acceso quanto costa se è un notebook 

I notebook sono progettati fin dall’inizio per essere estremamente efficienti sotto il profilo energetico. Alcuni motivi:

  • Componenti ottimizzati per basso consumo (CPU con modalità di risparmio energetico).

  • Alimentatori integrati e batterie che gestiscono l’energia in modo più efficiente.

  • Design orientato alla durata della batteria, che implica hardware meno energivoro.

In molti casi, un notebook in idle consuma una frazione dell’elettricità di un desktop, spesso abbondantemente sotto i 20 W se in modalità risparmio o standby energetico, mentre un desktop può stare comodamente sopra i 60–80 W solo per mantenersi operativo.


E allora come risparmiare?

Se vuoi ridurre questi “costi energetici invisibili”, ecco alcune strategie:

Abilitare funzioni di risparmio energetico nei PC e sistemi operativi.
Spegnere realmente il computer se non è necessario tenerlo acceso.
Preferire notebook o mini-PC a basso consumo per attività d’ufficio leggere.
Utilizzare dispositivi di misurazione dei consumi reali (presa wattmetrica) per capire quanto realmente consuma il tuo PC idle.
In uffici con molte postazioni, politiche di spegnimento automatico o gruppi di risparmio energetico possono abbattere costi e sprechi.


PC acceso quanto costa

Spesso pensiamo alla tecnologia solo in base a prestazioni e prezzo di acquisto, ma come hai giustamente notato, il costo energetico nel tempo può superare il costo iniziale di acquisto.

  • Un desktop accesso inutilmente consuma energia costante anche quando “non sta facendo niente”.

  • Un notebook moderno, nella stessa situazione, ha consumi molto più bassi.

  • Questo si traduce in spesa invisibile sulla bolletta negli anni, calore aggiuntivo nell’ambiente e maggiore lavoro per climatizzazione.

In un’epoca in cui l’efficienza energetica è sempre più importante, conoscere e gestire consapevolmente i consumi dei nostri dispositivi non è solo un modo per risparmiare, ma anche per ridurre l’impatto ambientale.

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