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Passi alpini, quanto resteranno ancora aperti? La situazione aggiornata in Valtellina

passi alpini in Valtellina

Ottobre decisivo per i passi alpini in Valtellina: al momento sono ancora aperti

L’autunno è arrivato in Valtellina, ma i principali passi alpini resistono ancora. La situazione aggiornata a martedì 6 ottobre 2026 vede infatti ancora percorribili i principali valichi stagionali della provincia di Sondrio e delle zone di confine, tra cui Stelvio, Gavia, Mortirolo, San Marco, Spluga, Forcola e Umbrail. Restano naturalmente transitabili anche i collegamenti normalmente mantenuti in esercizio durante tutto l’anno, come Aprica, Bernina, Foscagno, Maloja e Gallo-Munt La Schera.

Con l’ingresso nel cuore di ottobre, però, la situazione può cambiare rapidamente. Non è possibile indicare una data precisa per la chiusura di tutti i passi, perché soprattutto sui valichi più alti la transitabilità dipende direttamente dalle condizioni meteorologiche e dalla sicurezza della strada. Le prime nevicate consistenti, la formazione di ghiaccio durante la notte oppure un peggioramento prolungato possono determinare prima limitazioni temporanee e successivamente la definitiva chiusura invernale.

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La situazione deve quindi essere controllata praticamente giorno per giorno. Una strada perfettamente transitabile al mattino può diventare problematica dopo una precipitazione nevosa o un improvviso abbassamento delle temperature. Stelvio e Gavia sono naturalmente tra i passi maggiormente esposti, considerando le quote raggiunte e le condizioni tipicamente alpine del percorso.

Ottobre rappresenta inoltre un mese importante anche per quanto riguarda l’equipaggiamento delle automobili. Sulle strade provinciali della Provincia di Sondrio dal 15 ottobre al 30 aprile entra infatti in vigore l’obbligo di pneumatici invernali idonei oppure di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli. Un aspetto da non sottovalutare soprattutto per chi deve raggiungere località d’alta quota nelle prime ore del mattino o durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente basse.

Stelvio, Gavia, Spluga e Mortirolo: la situazione dei passi alpini in Valtellina più alti

Tra i collegamenti da tenere maggiormente sotto osservazione nelle prossime settimane c’è inevitabilmente il Passo dello Stelvio, a 2.757 metri di quota, uno dei valichi stradali più conosciuti delle Alpi. Attualmente la strada risulta ancora percorribile, ma ottobre rappresenta tradizionalmente una fase delicata. A queste altitudini basta infatti una perturbazione accompagnata da un deciso calo delle temperature perché la neve possa raggiungere rapidamente la carreggiata.

Una situazione simile riguarda il Passo Gavia, altro collegamento particolarmente sensibile alle condizioni meteorologiche. Anche in questo caso l’apertura può proseguire finché le condizioni della strada permettono il transito in sicurezza, ma con l’avanzare dell’autunno cresce inevitabilmente la possibilità di una chiusura.

Restano da monitorare anche Passo dello Spluga, Passo San Marco e Mortirolo. Sono valichi molto frequentati durante la bella stagione, soprattutto da motociclisti, ciclisti e turisti, ma destinati a fare i conti con l’arrivo dell’inverno. Non esiste una data di chiusura identica per tutti: l’andamento meteorologico delle prossime settimane sarà determinante.

Il versante altoatesino del passo Stelvio: un viaggio tra natura e storia

Se ottobre dovesse mantenersi relativamente mite e senza precipitazioni nevose importanti, alcuni collegamenti potrebbero rimanere aperti ancora per diverso tempo. Al contrario, una perturbazione fredda accompagnata da neve in quota potrebbe cambiare lo scenario anche nel giro di poche ore. Per questo motivo è importante verificare la situazione della viabilità prima di mettersi in viaggio.

Particolare attenzione è necessaria anche quando il passo risulta ufficialmente aperto. Ghiaccio, carreggiata umida e temperature prossime allo zero possono rendere insidiosi alcuni tratti, soprattutto nelle zone in ombra, durante la notte e nelle prime ore del mattino. Una precauzione ancora più importante per chi affronta queste strade in moto.

Sul territorio possono inoltre essere presenti cantieri e limitazioni locali che, pur non comportando la chiusura completa dei passi, possono rallentare il traffico. È quindi utile controllare anche eventuali ordinanze relative ai singoli tratti stradali interessati dal proprio itinerario.

Forcola ancora aperta, Foscagno fondamentale per raggiungere Livigno

Situazione da seguire con attenzione anche sul fronte di Livigno, dove il Passo della Forcola è ancora aperto. Il collegamento verso la Svizzera è però stagionale e durante l’inverno viene normalmente chiuso. Anche in questo caso l’arrivo delle prime nevicate consistenti può modificare rapidamente la situazione.

La chiusura della Forcola, naturalmente, non significa l’isolamento di Livigno. Il Passo del Foscagno rimane infatti il principale collegamento stradale italiano con la località durante la stagione invernale ed è normalmente mantenuto aperto tutto l’anno, compatibilmente con le condizioni meteorologiche e con eventuali interventi necessari sulla strada.

Proprio sul Foscagno, dal 15 ottobre al 30 aprile sono richieste catene a bordo oppure pneumatici invernali, un obbligo particolarmente importante considerando le condizioni che possono presentarsi in quota già durante l’autunno.

Resta inoltre disponibile il collegamento attraverso Gallo e il tunnel Munt La Schera, salvo eventuali chiusure temporanee legate a lavori, manutenzione o condizioni meteorologiche. Per l’autunno 2026 bisogna però prestare attenzione alle chiusure straordinarie del tunnel Munt La Schera previste tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, verificando sempre le condizioni di transito prima della partenza.

Nel complesso, al 6 ottobre la rete dei principali passi alpini della Valtellina è ancora ampiamente percorribile, ma la stagione delle chiusure è ormai vicina. Stelvio, Gavia, Spluga, San Marco, Mortirolo, Forcola e Umbrail sono i valichi da monitorare con maggiore attenzione nelle prossime settimane, perché l’arrivo della neve e il progressivo abbassamento delle temperature potrebbero determinare limitazioni o chiusure.

Per il momento, dunque, le grandi strade alpine valtellinesi restano aperte, ma ottobre è tradizionalmente il mese nel quale lo scenario può cambiare velocemente. La durata della stagione dipenderà soprattutto dalle temperature e dalle prossime perturbazioni: più che una data prestabilita, saranno neve, ghiaccio e condizioni di sicurezza a decidere quando arriverà la chiusura invernale dei passi più alti.

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