Frana Valtellina – Massi e detriti sono arrivati fino al torrente Lanterna, mentre il bosco nella zona delle vecchie miniere è stato pesantemente danneggiato. Nessuna persona è rimasta ferita e la strada per la Bruciata è stata chiusa in via precauzionale.
Il distacco si è verificato venerdì, poco dopo le 17. Inizialmente dal versante sono scesi soltanto alcuni sassi, un fenomeno non insolito per una zona che periodicamente scarica materiale. Poco dopo, però, il movimento è diventato continuo, trasformandosi in una frana di notevoli dimensioni. Secondo chi ha assistito all’evento e lo ha filmato, la quantità di materiale precipitato sarebbe superiore a quella della frana avvenuta nel novembre dello scorso anno sopra la galleria artificiale lungo la strada per Franscia. Questa volta, fortunatamente, il distacco non ha coinvolto abitazioni, strade o attività produttive, anche perché nella zona sottostante non sono presenti particolari insediamenti. Pesanti, invece, i danni al bosco, con numerose piante completamente divelte dalla forza dei massi e dei detriti. La frana si è verificata in una storica zona di cava a quasi 1.500 metri di quota, dove si trovano vecchie miniere di amianto e dove in passato veniva depositato il materiale estratto. Nelle vicinanze stavano operando alcuni cavatori e sono presenti altre attività produttive, ma nessuno è stato coinvolto o travolto dal materiale.
La situazione è già monitorata dall’amministrazione comunale, impegnata da mesi sul fronte della sicurezza del territorio dopo i diversi problemi registrati a partire dallo scorso novembre. In via cautelativa è stata quindi disposta la chiusura della strada agro-silvo-pastorale che conduce alla Bruciata, in attesa di valutare con precisione quanto accaduto. È previsto un sopralluogo insieme a un geologo per verificare le condizioni del versante e stabilire gli eventuali interventi necessari. Fino al completamento degli accertamenti, l’accesso alla Bruciata resterà chiuso, considerando che alcuni massi hanno raggiunto l’area a ridosso del torrente Lanterna. Non sono stati invece segnalati problemi nelle aree di cava e nelle attività produttive presenti nelle vicinanze. La zona dello Sferlùn è storicamente interessata da distacchi, a causa di un versante particolarmente fratturato e fragile. Questa volta, tuttavia, la quantità di materiale rotolata verso valle appare considerevole, anche se al momento non è ancora disponibile una stima precisa dei volumi coinvolti.
Nel frattempo proseguono i lavori di messa in sicurezza e ripristino lungo la strada per Franscia, con l’obiettivo di consentire una possibile riapertura, inizialmente limitata ai mezzi di cava, entro i primi giorni di ottobre. La prolungata chiusura ha infatti creato notevoli difficoltà alle attività della zona, rendendo necessario accelerare gli interventi per permettere il trasporto a valle del materiale. I lavori stanno procedendo sia nella parte alta sia in quella inferiore del tracciato. A monte sono stati realizzati i fori necessari per il posizionamento dei tubi sui quali saranno installati i tiranti delle reti paramassi, la cui posa dovrebbe essere completata nell’arco di una ventina di giorni. Nella parte bassa, invece, sono in corso le operazioni di pulizia della strada, che proseguiranno nella zona della galleria artificiale. L’obiettivo è ripristinare nel minor tempo possibile le condizioni minime necessarie per consentire nuovamente il transito in sicurezza.












