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Strisce banche e blu in Svizzera: l’errore che molti italiani fanno quando parcheggiano

parcheggi in Svizzera

Parcheggi in Svizzera – Strisce bianche e blu in Svizzera: cosa cambia rispetto all’Italia

Chi arriva in Svizzera in auto dall’Italia può facilmente commettere un errore quando cerca parcheggio: pensare che i colori delle strisce abbiano esattamente lo stesso significato dei parcheggi italiani.

In realtà, una delle differenze più importanti riguarda proprio le strisce blu. In Italia siamo abituati ad associarle quasi immediatamente a un parcheggio a pagamento, mentre le strisce bianche vengono generalmente associate alla sosta gratuita, fatte salve eventuali limitazioni indicate dalla segnaletica.

In Svizzera il sistema funziona diversamente. Gli stalli situati nella cosiddetta Zona blu sono normalmente parcheggi a tempo limitato che richiedono l’utilizzo del disco orario.

Questa è probabilmente la cosa più importante da ricordare per un automobilista italiano che attraversa il confine: le strisce blu in Svizzera non significano automaticamente che bisogna pagare.

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Quando si incontra una Zona blu, quindi, invece di cercare immediatamente il parchimetro è necessario verificare la segnaletica e controllare se bisogna utilizzare il disco di parcheggio.

Anche le strisce bianche in Svizzera possono creare qualche dubbio. Non devono infatti essere interpretate automaticamente come sinonimo di “parcheggio gratuito e senza limiti”.

Uno stallo bianco può essere associato a differenti condizioni di utilizzo. Può esserci un parchimetro, una tariffa da pagare, una durata massima della sosta oppure altre prescrizioni indicate dai cartelli presenti sul posto.

In altre parole, in Svizzera il colore dello stallo da solo non è sempre sufficiente per capire se bisogna pagare e per quanto tempo è possibile lasciare l’automobile.

Per questo motivo è importante osservare sempre la segnaletica verticale, le indicazioni presenti vicino agli stalli ed eventuali parchimetri.

La differenza può essere riassunta in maniera molto semplice: in Italia le strisce blu indicano generalmente un parcheggio a pagamento e quelle bianche un parcheggio gratuito; in Svizzera le strisce blu fanno pensare soprattutto alla Zona blu e al disco orario, mentre negli stalli bianchi bisogna controllare attentamente le condizioni indicate sul posto.

Naturalmente possono esserci regolamentazioni specifiche, parcheggi riservati ai residenti, aree private o altre eccezioni. Per questo la segnaletica presente nel luogo in cui si parcheggia ha sempre la precedenza.

Come funzionano le strisce blu e il disco orario in Svizzera

Il funzionamento della Zona blu in Svizzera merita particolare attenzione perché presenta alcune regole che possono risultare poco intuitive per chi è abituato esclusivamente al sistema italiano.

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Quando si parcheggia in una Zona blu soggetta alla normale regolamentazione bisogna utilizzare un disco orario conforme, posizionandolo in maniera chiaramente visibile dietro il parabrezza.

La regola generale, in assenza di indicazioni differenti, prevede limitazioni dal lunedì al sabato tra le 8:00 e le 19:00. Se le limitazioni devono essere rispettate anche la domenica o nei giorni festivi, questo viene indicato attraverso un’apposita segnalazione.

Parcheggi in Svizzera  – C’è però un particolare importante da conoscere. Il disco non deve necessariamente essere impostato sull’ora esatta in cui si parcheggia.

Poiché il disco riporta intervalli di mezz’ora, la freccia deve essere posizionata sulla tacca immediatamente successiva all’effettivo orario di arrivo.

Per esempio, arrivando alle 8:10, il disco viene impostato sulle 8:30 e, secondo la normale disciplina della Zona blu, è possibile lasciare il veicolo fino alle 9:30.

Se invece si arriva alle 15:20, il disco viene impostato sulle 15:30 e la sosta è normalmente consentita fino alle 16:30, salvo naturalmente indicazioni differenti riportate sulla segnaletica.

Esiste inoltre una particolarità durante la pausa di mezzogiorno. Arrivando tra le 11:30 e le 13:29, il veicolo può normalmente rimanere parcheggiato fino alle 14:30.

Anche durante la sera e la notte il funzionamento cambia. Tra le 19:00 e le 7:59 non è necessario esporre il disco se l’automobile viene rimossa prima delle 8:00.

Se invece si intende lasciare il veicolo parcheggiato anche dopo le 8:00, bisogna utilizzare correttamente il disco secondo le regole previste.

Un’altra cosa importante è che non si può semplicemente modificare l’orario indicato sul disco durante la sosta per prolungare artificialmente il tempo a disposizione.

Il disco serve infatti a indicare l’orario di arrivo e non deve essere considerato come un timer che può essere continuamente spostato in avanti.

Proprio questo meccanismo rappresenta una delle maggiori differenze rispetto alle strisce blu italiane, dove normalmente l’automobilista pensa prima di tutto al parchimetro, al ticket oppure all’applicazione utilizzata per pagare la sosta.

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In Svizzera, davanti alle strisce blu, la prima domanda dovrebbe invece essere: “Ho il disco orario e come devo impostarlo?”

Rimane comunque fondamentale controllare i cartelli presenti sul posto, perché la segnaletica locale può prevedere condizioni o limitazioni differenti.

Strisce bianche in Svizzera: sono gratuite?

Le strisce bianche sono un altro elemento che può confondere gli automobilisti italiani in Svizzera.

In Italia il meccanismo di base è relativamente facile da ricordare: normalmente le strisce bianche identificano parcheggi gratuiti, anche se possono esserci limiti temporali o altre condizioni indicate dalla segnaletica.

Le strisce blu italiane, invece, identificano generalmente gli stalli a pagamento secondo giorni, orari e tariffe stabiliti localmente.

In Svizzera, quando si trova uno stallo bianco, non è prudente concludere automaticamente che sia possibile lasciare gratuitamente l’automobile per tutto il tempo desiderato.

Occorre verificare i cartelli, gli eventuali parchimetri e tutte le indicazioni aggiuntive presenti nell’area.

Un parcheggio delimitato in bianco può infatti avere una durata massima, essere soggetto a pagamento oppure essere regolamentato secondo le indicazioni presenti sul posto.

Per evitare problemi è consigliabile adottare un’abitudine molto semplice: una volta parcheggiata l’auto, prima di allontanarsi, è meglio dedicare qualche secondo a controllare tutta la segnaletica circostante.

Un automobilista proveniente dall’Italia potrebbe vedere le strisce bianche, pensare automaticamente “parcheggio gratis” e allontanarsi senza accorgersi delle condizioni riportate su un cartello o su un dispositivo di pagamento nelle vicinanze.

Allo stesso modo, vedendo le strisce blu potrebbe cercare inutilmente un parchimetro senza rendersi conto di essere entrato in una Zona blu regolata tramite disco orario.

Parcheggi in Svizzera e Italia: la regola facile da ricordare

Per evitare confusione può essere utile memorizzare una regola molto semplice.

In Italia: blu = generalmente a pagamento; bianco = generalmente gratuito.

In Svizzera: blu = pensa prima di tutto al disco orario; bianco = controlla sempre cartelli, durata della sosta ed eventuale pagamento.

Si tratta naturalmente di una semplificazione utile per ricordare la differenza tra i due Paesi e non sostituisce le indicazioni riportate dalla segnaletica stradale.

Possono infatti esistere parcheggi destinati a categorie specifiche di utenti, stalli con limitazioni particolari, autorizzazioni per residenti e aree soggette a regolamenti locali.

Chi viaggia frequentemente tra Italia e Svizzera farebbe quindi bene a tenere sempre in automobile un disco orario e, soprattutto, ad abituarsi a leggere la segnaletica prima di lasciare il veicolo.

In definitiva, parcheggiare in Svizzera non è particolarmente complicato. Bisogna semplicemente dimenticare l’automatismo italiano secondo cui “blu significa pagamento e bianco significa gratis”.

Parcheggi in Svizzera – Una volta compresa questa differenza, orientarsi tra strisce bianche e blu in Svizzera diventa molto più semplice e si riduce notevolmente il rischio di commettere errori o ricevere una multa durante il viaggio.

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