Responsabilità e risarcimenti per parabrezza rotto in autostrada: cosa prevede la legge e come si ottiene il rimborso.
Viaggiare in autostrada a velocità sostenuta può riservare spiacevoli sorprese, come il danneggiamento del parabrezza dell’auto a causa di detriti o piccoli oggetti che impattano improvvisamente. Il tema su chi debba farsi carico della riparazione di un parabrezza rotto in autostrada continua a generare dubbi e controversie, ma la giurisprudenza e le normative italiane offrono ormai un quadro più definito. Alla luce delle recenti pronunce della Corte di Cassazione e delle nuove disposizioni sulle responsabilità del gestore autostradale, approfondiamo le dinamiche di questa problematica e le soluzioni pratiche per gli automobilisti.
Cause, dinamica del danno al parabrezza in autostrada e responsabilità del gestore
Il danno al parabrezza è prevalentemente causato da detriti che si trovano sulla carreggiata o da materiali proiettati dalle ruote dei veicoli che precedono. Questi possono includere frammenti di asfalto, residui di pneumatici scoppiati, pezzi di carico non fissati correttamente, o oggetti dispersi in seguito a urti precedenti.
L’articolo 2051 del Codice civile disciplina la responsabilità per danni cagionati da cosa in custodia. Nel caso del tratto autostradale, il gestore è responsabile in via oggettiva dei danni causati da condizioni di pericolo presenti sulla strada, a meno che non dimostri il caso fortuito, cioè un evento esterno, imprevedibile e inevitabile.
Nel 2024, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 33128 ha ribadito che il gestore autostradale è responsabile per i danni subiti dai veicoli a causa di oggetti presenti sulla carreggiata, consolidando il principio di responsabilità oggettiva nel rapporto contrattuale instaurato con l’utente al momento del pagamento del pedaggio.

Il rimborso se il parabrezza si frantuma in autostrada – valtellinamobile.it
Il gestore, oggi in prevalenza Autostrade per l’Italia S.p.A., che dal 2022 è controllata dalla cordata pubblica guidata da Cassa Depositi e Prestiti, è quindi obbligato a garantire la manutenzione continua della rete autostradale per prevenire tali rischi. L’azienda, con oltre 9.100 dipendenti e un fatturato superiore a 4 miliardi di euro nel 2022, gestisce circa 3.000 km di rete e si impegna a mantenere condizioni di sicurezza adeguate su una vasta parte della rete italiana.
Nel caso in cui un veicolo perda parte del carico – un camion che lascia cadere materiali oppure un’automobile che solleva pietre da un cassone aperto – la responsabilità passa al conducente del mezzo da cui è partito l’oggetto, ai sensi degli articoli 2043 e 2054 del Codice civile. Tuttavia, per ottenere il risarcimento, è essenziale identificare la targa del veicolo responsabile e documentare la correlazione con il danno, spesso attraverso l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Come comportarsi in caso di parabrezza rotto in autostrada
La responsabilità civile auto (Rc auto) non copre i danni al proprio veicolo, e quindi la riparazione del parabrezza rotto non è inclusa nella copertura base. Tuttavia, se si individua un terzo responsabile – sia esso il gestore autostradale o un altro automobilista – è possibile richiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa di quest’ultimo, sempre che il nesso causale sia adeguatamente documentato.
In assenza di un responsabile esterno certo, la protezione più efficace per il proprietario dell’auto resta la polizza cristalli, un’estensione facoltativa dell’assicurazione auto che copre i danni accidentali a parabrezza, lunotto e vetri laterali. Le compagnie assicurative offrono rimborsi per la riparazione con resine speciali o per la sostituzione completa del vetro, spesso tramite convenzioni con reti di centri specializzati. Le condizioni variano in termini di massimali (generalmente tra 500 e 1.000 euro annui) e franchigie che determinano la quota a carico dell’assicurato.
Il rischio, senza prove o coperture assicurative adeguate, è che il costo della riparazione ricada interamente sul proprietario del veicolo, spesso con spese che possono superare i mille euro a seconda del modello di automobile e del tipo di parabrezza.

Danni al parabrezza in autostrada: chi paga? - valtellinamobile.it







