Cronaca

Un orso immortalato nella Valle del Bitto: il primo avvistamento dopo oltre un decennio

orso avvistato vicino alla statale 39 per aprica

Orso Valtellina – A riferirlo Ilgiorno.it/sondrio

Negli ultimi giorni una fototrappola installata nella Valle del Bitto per monitorare il passaggio dei cinghiali ha documentato un avvistamento del tutto inatteso: un orso. Le immagini, nitide e in sequenza, mostrano un giovane plantigrado mentre attraversa la località Gradesc, ad Albaredo per San Marco, a circa 1.600 metri di quota, un’area caratterizzata da maggenghi, baite e seconde case e molto frequentata durante la stagione estiva.

Si tratta del primo avvistamento documentato nella zona dopo oltre dodici anni. L’ultimo episodio riconducibile alla presenza dell’orso risale infatti a una dozzina di anni fa, quando furono uccise alcune pecore e distrutti diversi alveari. Da allora, a differenza di altre aree della provincia di Sondrio, non erano più emerse segnalazioni della presenza del grande carnivoro.

Le verifiche dopo l’avvistamento

Dopo il ritrovamento delle immagini, i tecnici guardiacaccia hanno effettuato un sopralluogo sul posto raccogliendo alcuni peli lasciati dall’animale e documentando le impronte per cercare di identificarne la provenienza. Dai primi accertamenti sembrerebbe trattarsi di un giovane esemplare arrivato dal Trentino, probabilmente impegnato nella fase di dispersione tipica degli orsi più giovani e alla ricerca di un nuovo territorio o di una compagna.

Nessun allarme, probabilmente è solo di passaggio

Il sindaco di Albaredo per San Marco invita alla prudenza ma anche alla calma. Secondo il primo cittadino, questi animali sono in grado di percorrere decine di chilometri in poche ore e non è escluso che l’orso fosse semplicemente in transito nella zona.

L’amministrazione comunale sottolinea come la Polizia provinciale stia seguendo il caso e fornirà ulteriori indicazioni dopo aver completato gli accertamenti. Pur senza alimentare inutili preoccupazioni, il sindaco riconosce che la notizia ha destato una certa attenzione tra i residenti, anche perché con l’arrivo dell’estate aumentano le attività in montagna: iniziano i lavori di fienagione, cresce l’afflusso di escursionisti e, successivamente, dei cercatori di funghi.

Un anno difficile per gli allevatori

L’avvistamento dell’orso si inserisce in un contesto già particolarmente complesso per il mondo dell’allevamento in provincia di Sondrio. Negli ultimi mesi, infatti, si sono moltiplicati gli attacchi attribuiti al lupo, soprattutto ai danni di greggi di pecore e capre.

Tra gli episodi più recenti figurano le predazioni registrate all’Alpe Porcellizzo, in Val Masino, dove le aziende zootecniche di montagna stanno affrontando perdite economiche sempre più rilevanti e crescenti difficoltà nella gestione del bestiame. La presenza contemporanea di grandi predatori continua così ad alimentare il dibattito sull’equilibrio tra tutela della fauna selvatica e salvaguardia delle attività agricole nelle aree alpine.

Avvistato e ripreso un orso nei pressi di Oga

Orso Valtellina 9 giugno 2026 – Il Parco Nazionale dello Stelvio ha ricevuto segnalazione del recente passaggio di un orso nelle vicinanze del paese di Oga.

Non si tratta di un caso isolato: la zona è probabilmente un corridoio di transito per questi animali, che si spostano periodicamente alla ricerca di nuovi territori o di un partner.

Per evitare che la presenza dell’orso diventi un’abitudine e che l’animale venga attratto stabilmente nei pressi del paese, è importante adottare alcuni accorgimenti.
Rimuovere le fonti di cibo accessibili dall’esterno: rifiuti, cibo per animali domestici e qualsiasi altro attrattore alimentare. Gli animali in dispersione, spesso giovani e inesperti, sono particolarmente sensibili a questi richiami.
Non seguire l’animale con il veicolo: l’inseguimento genera stress e può provocare reazioni imprevedibili.
Non avvicinarsi per scattare foto o riprese: mantenere sempre una distanza di sicurezza per non stressare l’animale e non generare situazioni potenzialmente disagevoli.
Questi comportamenti fanno la differenza: è importante che la presenza di selvatici vicino alle zone abitate resti temporanea, per la sicurezza dell’animale e per non creare disagio alla popolazione, e questo può avvenire se l’animale non trova motivi per fermarsi.

Cosa fare in caso di incontro con un orso

Orso Valtellina

Orsi e lupi Parco dello Stelvio

ORSO – Dopo l’avvistamento del mese di aprile non sono giunte nuove segnalazioni presso il PNS lombardo.
Si trattava con buona probabilità di un individuo in dispersione, una condizione piuttosto comune in questo periodo dell’anno.
Queste segnalazioni rientrano quindi nelle normali dinamiche della specie e non indicano necessariamente una presenza stabile nell’area.
𝗟𝗜𝗡𝗖𝗘 – Nelle scorse settimane una lince è stata nuovamente immortalata da una fototrappola del PNS.
Il monitoraggio proseguirà per raccogliere ulteriori informazioni e comprendere meglio la frequenza e le modalità di utilizzo dell’area.

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