Passi alpini ottobre 2026: Mortirolo chiuso da oggi, quali strade rischiano lo stop
Mortirolo chiuso dal 30 ottobre: arriva l’inverno sulle strade alpine
Il Passo del Mortirolo, a 1.852 metri di altitudine, è uno dei collegamenti più conosciuti tra Valtellina e Val Camonica. Celebre per le sue salite impegnative e per le imprese del Giro d’Italia, durante l’autunno diventa una strada particolarmente delicata a causa delle condizioni meteorologiche.
La chiusura indicata a partire da oggi, 30 ottobre 2026, si inserisce nel periodo in cui i valichi di alta montagna vengono progressivamente interdetti al traffico per motivi di sicurezza. Tornanti stretti, carreggiate esposte e possibili formazioni di ghiaccio rendono infatti rischiosa la circolazione durante i mesi più freddi.
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Il Mortirolo segue il Passo Gavia, chiuso il 23 ottobre dopo le abbondanti nevicate che hanno interessato la zona. Il provvedimento, disposto da Anas e comunicato dal Comune di Valfurva, ha segnato uno dei primi importanti stop stagionali alla viabilità alpina lombarda.
Stelvio, Spluga e San Marco: i prossimi passi a rischio chiusura
Con l’arrivo di novembre, cresce l’attenzione sugli altri collegamenti alpini. Tra quelli maggiormente esposti figura il Passo dello Stelvio, situato a 2.758 metri, dove le nevicate autunnali e le temperature sottozero possono rendere particolarmente difficoltoso il transito.
Situazione da monitorare anche per il Passo dello Spluga, lungo la strada statale 36 tra Valchiavenna e Svizzera. Il collegamento è soggetto a chiusure stagionali quando le condizioni della carreggiata non garantiscono più il passaggio in sicurezza.
Tra gli osservati speciali rientra inoltre il Passo San Marco, che collega Valtellina e Val Brembana. Anche il Passo Crocedomini e il Passo del Vivione, nel Bresciano, possono essere interessati da provvedimenti di chiusura con l’arrivo delle prime nevicate importanti.
Attenzione anche alla Forcola di Livigno, dove per il 5 novembre è prevista una chiusura temporanea dalle 7 alle 18 per operazioni di collaudo di una galleria di protezione. Si tratta di una limitazione programmata, distinta dalle eventuali chiusure invernali.
Neve e ghiaccio: perché i passi alpini vengono chiusi
Le chiusure dei valichi rappresentano una misura di prevenzione necessaria per garantire la sicurezza degli automobilisti. Neve, ghiaccio, rischio valanghe e temperature rigide possono rendere pericolose anche strade apparentemente percorribili.
Il problema principale riguarda soprattutto i tratti ombreggiati e i tornanti, dove il ghiaccio può formarsi durante la notte e persistere anche nelle ore centrali della giornata. In queste condizioni, persino i veicoli dotati di pneumatici invernali possono incontrare difficoltà .
Le decisioni vengono adottate dagli enti responsabili della viabilità sulla base delle condizioni meteorologiche e della sicurezza. Non tutti i passi chiudono contemporaneamente e le date possono variare anche sensibilmente da una stagione all’altra.
Passi alpini ottobre 2026
La chiusura dei collegamenti di alta quota può comportare deviazioni significative e un aumento dei tempi di percorrenza tra le vallate. Per questo motivo è fondamentale verificare le ordinanze aggiornate prima di mettersi in viaggio.
Con il Mortirolo indicato in chiusura dal 30 ottobre e il Gavia già fermo, l’attenzione si sposta ora su Stelvio, Spluga, San Marco e sugli altri valichi alpini. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali strade potranno rimanere aperte e quali dovranno invece fermarsi fino alla primavera.








