Notizie Valmalenco – Il Comune di Chiesa in Valmalenco ha diffuso un avviso alla cittadinanza dopo la presenza, riscontrata in alcune zone del territorio comunale, di esemplari di Datura stramonium, conosciuta anche come stramonio comune o “erba del diavolo”. In particolare, la segnalazione riguarda la zona di Vassalini, lungo l’argine del Mallero.
Si tratta di una pianta infestante annuale ad elevata tossicità: tutte le sue parti, compresi fiori, foglie, semi e frutti, possono essere pericolose se ingerite. L’amministrazione invita quindi i cittadini a non raccogliere né toccare la pianta e a evitare che bambini e animali domestici possano entrarvi in contatto.
Notizie Valmalenco – Lo stramonio può essere riconosciuto dalle grandi foglie, dai fiori bianchi o violacei a forma di imbuto e dai caratteristici frutti tondeggianti ricoperti di spine. In caso di contatto accidentale è consigliato lavare accuratamente le parti interessate, mentre in caso di ingestione o comparsa di sintomi occorre rivolgersi tempestivamente a un medico o ai servizi di emergenza.
Le montagne della Valmalenco
La Valmalenco, nel cuore delle Alpi Retiche in provincia di Sondrio, è circondata da alcune delle montagne più spettacolari della Lombardia. La cima simbolo è il Pizzo Bernina, che raggiunge i 4.050 metri ed è la vetta più alta delle Alpi centro-orientali.
Il suo massiccio, caratterizzato da imponenti ghiacciai, rappresenta una meta prestigiosa per gli alpinisti. Altrettanto celebre è il Monte Disgrazia, alto 3.678 metri, una montagna dall’aspetto maestoso che domina il settore occidentale della valle ed è la cima più elevata situata interamente in Lombardia.
Molto riconoscibile è anche il Pizzo Scalino, alto 3.323 metri, famoso per la sua caratteristica forma piramidale e per gli splendidi panorami che offre. Tra le altre vette importanti spiccano il Pizzo Palù, il Pizzo Roseg e il Pizzo Zupò. Queste montagne, insieme a ghiacciai, laghi alpini e rifugi, rendono la Valmalenco una destinazione ideale per escursionismo e alpinismo.
Notizie in Valmalenco
La Valmalenco è una valle laterale della Valtellina. La valle inizia dal ponte del Valdone, poco sopra la città di Sondrio, e si dirige a nord verso il Pizzo Bernina per una lunghezza nel fondovalle di circa 15 km. È attraversata dal torrente Mallero.
La Valmalenco si incunea nelle Alpi Retiche occidentali; più precisamente divide in due le Alpi del Bernina lasciando a ovest i Monti della Val Bregaglia e a est il Gruppo dello Scalino e il Massiccio del Bernina.
Nel 250 d.C. i romani entrano in Valmalenco, intuendone l’importanza strategica e progettano la costruzione di una strada carovaniera che attraverso il passo del Muretto raggiunge Coira nel cuore della Rezia.
Secondo alcuni storici il nome deriverebbe dal celtico Mal-en-ga tradotte letteralmente in testa stretta dall’acqua, oppure da altre lingue pre-romane (Camuno e/o Retico) e significherebbe fiume del monte Mall-anko ed infine, quella più recente di origine medioevale, da Val Malenga, valle del male per essere circondata da spaventevoli montagne.
La valle è percorsa dal torrente Mallero che a Sondrio si getta nel fiume Adda. I torrenti che si gettano nel letto del Mallero sono: Ventina, Sissone, Vazzeda, Valbona, Pirola, Lagazzuolo, Nevasco, Forasco, Braciasco, Paluetto, Rovinaio, Sassersa e Giumellini, infine da Valbrutta il Lanterna, alimentato dai torrenti Scerscen, Cormor, Largone, Acquanegra e Pallino. A Torre Santa Maria confluiscono nel Mallero il Torreggio, lo Sfrisigaro, il Valdone e l’Antognasco.









